Atamanta di Corti

Nome scientifico: Athamanta cortiana Ferrarini

Famiglia: Apiaceae

Habitat naturale: Rupi calcaree verticali, creste inaccessibili, più raramente su detrito alla base delle pareti da 1500 a 1900 metri. Le quote inferiori si raggiungono nei pendii rivolti verso nordovest.

Antico endemismo a forte rischio d’estinzione oggi isolato sulle cime più alte delle Alpi Apuane (Pizzo d’Uccello, Grondilice, Cresta di Garnerone, Contrario, Cavallo, Sella, Pizzo delle Saette e Pania della Croce). Il 90% degli individui sono concentrati nelle due popolazioni della Pania della Croce (ad es. nel Vallone dell’Inferno) e del Passo delle Pecore (tra il Monte Contrario e il Monte Grondilice).

Periodo di fioritura: Giugno e luglio

Descrizione della pianta: Pianta erbacea perenne con fusto legnoso indurito avvolto da squame brunastre e da residui di foglie morte. Da esso si dipartono rami terminanti in un’ombrella con i fusti laterali maggiori del centrale. Le foglie sono pennatosette con segmenti terminali lineari. Le ombrelle presentano 15 – 20 raggi con densa pelosità e con fiori di colore bianco giallognolo

Note: Abbiamo avuto modo di riscontrare, per osservazione diretta, che la fioritura risulta assai rara non avvenendo tutti gli anni. La specie è a forte rischio d’estinzione a causa dello sfruttamento delle cave di marmo unitamente dell’esiguità delle popolazioni conosciute.

Dove l’abbiamo osservata: Le fotografie sono state realizzate sulle pendici della Pania della Croce (tra m 1500 e m 1700 – Alpi Apuane).

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