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Nome scientifico: Ulex Europaeus L. (Sinonimi: Ulex armoricanus Mabille - Ulex compositus Moench - Ulex floridus Salisb. - Ulex grandiflorus Pourret - Ulex hibernicus G. Don - Ulex luridus (Webb) Nyman - Ulex major Thore - Ulex opistholepis Webb - Ulex strictus Mackay - Ulex vernalis Thore) Famiglia: Fabaceae
(Leguminosae) Habitat naturale: Macchie, sottoboschi poveri e acidi da 0 a 1200 metri di quota (spesso mescolato alla ginestra dei carbonai, al pino marittimo, al corbezzolo e al brugo). In Italia è presente in Liguria, Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Marche, Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata e Calabria Periodo di fioritura: Da febbraio a maggio Descrizione della pianta: Pianta con portamento arbustivo caratterizzata da rami molto spinosi ed intricati. I fusti, di colore verde scuro, possono raggiungere i 3 metri di altezza e sono del tutto ricoperti da foglie ridotte a spine rigide e scanalate con altre spine più piccole spesso a gruppi di tre. I fiori sono portati da peduncoli all’ascella dei gruppi di spine e sono di colore giallo e molto profumati. Note: I semi contengono citisina, un alcaloide molto tossico in grado di provocare nausea, convulsioni e addirittura la morte. Nonostante questo è pianta utilizzata per produrre insetticidi, fertilizzanti, combustibili, saponi e coloranti. Dove l’abbiamo osservata: Le foto qui sotto provengono dalle pendici occidentali del Monte Fiocca subito sopra l’abitato di Arni (Alpi Apuane – provincia di Lucca) ad una quota compresa tra 1000 e 1200 metri. In generale è una pianta che abbiamo osservato con particolare frequenza nei trekking di bassa e media montagna sulle Alpi Apuane.
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