Linaria comune

Nome scientifico: Linaria vulgaris Mill. (Sinonimi: Linaria speciosa Ten.)

Famiglia: Scrophulariaceae

Altri nomi comuni: Linajola comune – Lniajola campestre – Tentennino – Erba strega

Habitat naturale: Posizioni aride ed assolate, bordi delle strade, prati incolti, ruderi da 0 a 1500 metri. Presente in tutta Italia tranne in Sicilia.

Periodo di fioritura: Da giugno a novembre

Descrizione della pianta: Pianta erbacea perenne alta 30 – 80 cm con fusto eretto ramoso, peloso nella parte superiore. Le foglie sono sessili, alterne, acute, un po’ glauche con lamina lineare-lanceolata e margine revoluto. I fiori sono eliotropici, peduncolati, raccolti in infiorescenze a racemo allungato ricoperte da peli e ghiandole. La corolla è di colore giallo zolfino, lunga 25 – 30 mm con labbro superiore bilobato e labbro inferiore con rigonfiamento giallo – arancione che chiude la fauce della corolla. E’ presente un appariscente sperone ricurvo lungo circa 1 cm. Sono presenti 4 stami inseriti nel tubo corollino.   

Note: Possibile confusione con Linaria angustissima (Loisel.) Borbas (Linaria italica). Quest’ultima è pianta glabra e glauca con fusti semplici, foglie lanceolate e lineari, infiorescenza in denso racemo con fiori gialli lunghi 15 – 18 mm e con sperone di 5 – 6 mm. Presente in Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia, Trentino Alto Adige, Veneto, Friuli Venezia Giulia e Liguria. Linaria vulgaris è pianta medicinale per la presenza di flavonidi e pectolinarina. E’ usata sia per uso esterno (emorroidi, piaghe, ulcere ed eruzioni cutanee) che per uso interno (emorroidi, piaghe cutanee, problemi alla cistifellea). I fiori possono essere consumati in insalata. Gli insetti, essendo incapaci di entrare nella lunga tromba che conduce nello sperone del corolla, creano un foro nella stessa facendo così colare all’esterno il nettare.

Dove l’abbiamo osservata: Tutte le fotografie sono state realizzate presso il Lago Baccio (circa m 1570 – Appennino Modenese).

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