Narciso selvatico

Nome scientifico: Narcissus poeticus L.

Famiglia: Amarillydaceae

Altri nomi comuni: Giunchiglia – Narciso comune – Narciso dei poeti

Habitat naturale: Boschi di media e alta montagna in zone fresche ed umide per lo più semiombreggiate, da 600 a 1600 m. In Italia è presente sui rilievi tranne al nordest (Trentino Alto Adige, Veneto e Friuli) e sulle isole maggiori.

Periodo di fioritura: Aprile - maggio

Descrizione della pianta: Pianta erbacea perenne bulbosa, alta 20 – 30 cm. Le foglie (da 3 a 5) sono di colore verde, lunghe e strette (5 – 8 mm) e presentano consistenza carnosa. I fiori, portati singolarmente su steli eretti, sono profumati e presentano 6 petali bianchi con al centro una corona gialla dal bordo rosso-arancio; in genere i fiori sono inclinati ad angolo retto rispetto allo scapo.

Note: Il bulbo della pianta è molto tossico per la presenza di narcissina, un alcaloide in grado di uccidere anche in dosi minime e questo può spiegare l’improvviso decesso di alcuni animali al pascolo nella zona ove è presente. Nonostante questo i fiori essiccati presentano proprietà farmaceutiche e sono utilizzati come sedativo, antidiarroico e antispasmodico. Curiosamente, il nome narciso deriva dal greco “narkissos” che deriva da “narke”, cioè stordimento o paralisi in quanto gli antichi credevano che il profumo del fiore avesse proprietà ipnotiche. Il nome “narciso poetico” onora il suo profumo e aspetto, tale da meritare l’attenzione e le parole di un poeta.

Dove l’abbiamo osservata: Le fotografie sono state scattate presso il Corno Buco (circa m 900 - Prealpi Bresciane).

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