Bestone

BESTONE (m 917)

Per molti il Bestone è una cima di bassa montagna, di poco conto, da disertare e dimenticare. In effetti la via di salita è un’innocua passeggiata proprio per tutti che impegna per nemmeno un’ora e mezza tra andata e ritorno. Peccato scartare questa modesta montagna senza darle la possibilità di dire la propria perché non sempre la bellezza di un paesaggio è direttamente proporzionale alla lunghezza di un itinerario. A volte anche il più modesto dei colli può sorprendere con viste d’ampiezza inattesa e il Bestone è di diritto in questa lista. Qualcuno ancora non sarà convinto e chi cerca un’escursione che riempia al meglio una giornata non sarà persuaso da queste parole. In realtà è possibile complementare la salita al Bestone con altre elevazioni nelle vicinanze dedicando un intero giorno alla scoperta “dall’alto” del Lago di Garda. Chi sceglierà questa opportunità non sarà deluso a patto di saper vedere oltre le forme e il profilo della vetta. Certamente nessuno sprecherà una giornata nella bella stagione per questa elevazione, ma nelle terse e limpide giornate invernali ecco che il nostro umile Bestone può provare a farsi notare dipingendo i nostri occhi dei contrasti che derivano dalle acque del Garda con le nevi che ricoprono le vette circostanti. D’altra parte la quota contenuta e soprattutto il microclima mediterraneo fanno sì che il Bestone possa essere salito  nella stagione fredda, con la neve che cade per lo più in modo episodico restando a terra per breve tempo: è questa la stagione migliore per scoprirlo e scalarne i facili pendii boscati. E così il nostro buon Bestone è sempre lì: spera possiate ricordarvi di lui e se lo farete vi regalerà il dono più bello: un magnifico terrazzo a picco sulle acque blu del Garda. Detto questo volete ancora disprezzarlo?

Dati tecnici:

Da Pineta Campi – Le Balze (m 660): Difficoltà: T (Vai alla scala delle difficoltà). Segnaletica: totale. Dislivello assoluto: m 257. Acqua sul percorso: assente.

Accesso alla partenza:

Chi proviene da Riva del Garda percorrerà la statale Gardesana Occidentale verso meridione. Si raggiunge il paese di Limone sul Garda per poi trovare, subito dopo il centro del paese, il bivio a destra per Tremosine. Saliamo su comoda provinciale raggiungendo le piccole frazioni di Ustecchio e Voltino. In coincidenza di quest’ultima troviamo sulla destra i cartelli indicanti i complessi alberghieri “Pineta Campi – Le Balze”. E’ possibile procedere, ancora per un tratto, con l’automobile portandosi più in alto possibile sino a superare il villaggio “Le Balze”. La strada è cieca e ha termine presso alcuni campi da tennis posti a sinistra mentre a destra è presente una lunga schiera di piccole case vacanza. Da notare che non sono molti i posti dove lasciare la macchina; mentre in inverno non c’è problema in quanto la zona risulta quasi disabitata, vi possono invece essere problemi negli altri periodi. In questo caso è meglio lasciare la macchina più in basso risalendo a piedi l’ultima frazione di strada.

Descrizione dell’itinerario:

La segnaletica indica il facile sentiero che ha sèguito oltre la strada transitabile. Lasciamo così le ultime villette a schiera per entrare nel bel bosco mediterraneo in un ambiente atipico considerato che ci troviamo a breve distanza dalle cime alpine. Abbiamo anticipato che il percorso a piedi è molto breve, tuttavia sin dalla partenza abbiamo scorci panoramici che affascinano e sorprendono con lo sfondo del Lago di Garda come motivo ricorrente. E’ il caso di una prima breve digressione a sinistra, non segnata, che conduce in qualche metro ad un pulpito panoramico con panchina in legno dal quale rimaniamo estasiati dalla vastità del paesaggio. Riprendiamo il sentiero nel bosco con qualche breve scorcio non solo verso il lago ma anche a sinistra, in direzione del paese di Vesio che appare annidato tra le verdi pendici soprastanti. Procediamo ulteriormente sino a guadagnare, poco oltre, l’erboso crinale con il bosco che si dirada lasciando spazio ad una breve quanto entusiasmante cavalcata tra facili crinali panoramici. Presso un cartello di proprietà con capanno in legno manteniamo la destra, non abbandonando il dorso del crinale. A destra del lago si distende, come ad accompagnarci, la lunga sequenza di vette del Monte Baldo spesso ammantate di neve sino ad inizio estate. Il “nostro” Bestone invece è proprio di fronte a noi, umile e simpatico, con quel suo rassicurante aspetto di montagna bonaria, erbosa, dolce nel suo profilo conico regolare e privo d’affioramenti rocciosi; appare evidente che per raggiungerlo dobbiamo calare ad una marcata sella oltre la quale lo saliremo senza difficoltà. Prima di scendere al sottostante avvallamento abbiamo tuttavia modo di dilungarci a scattare fotografie lungo il facile sentierino a sbalzo sul lago. Alcune brevi digressioni di pochi metri verso destra permettono di raggiungere un paio d’evidenti pulpiti panoramici di prim’ordine, posti come sono a picco sulla riviera bresciana del Garda. Subito oltre caliamo, come anticipato, alla sella sottostante con il bosco che prende momentaneamente il sopravvento privandoci del circostante panorama. Troviamo alcuni cartelli segnaletici; nel nostro caso dobbiamo riprendere la salita seguendo l’ampia carrareccia sterrata che taglia diagonalmente il pendio. Restiamo per un breve tratto a sinistra del crinale per poi riprenderlo con un secco tornante verso destra. Ritroviamo nuovamente ampiezza e colori di un panorama libero dagli alberi. La cima è ormai vicina: saliamo l’ampio dorso sommitale su evidente traccia sino allo spettacolare pianoro di vetta (m 917 – ore 0,45 dalla partenza – libro di vetta).

L’esile sommità offre una visione straordinaria a dispetto della quota contenuta. Siamo sulla verticale del paese di Limone sul Garda che appare come un mosaico di case addensate in un’esile striscia tra lago e montagne. Verso nordovest notiamo la grande mole del Carone con, appena più a sinistra, il profilo di Cima Parì, già nelle Alpi di Ledro. Volgendo a nordest il panorama è dominato dalla grande sagoma di Monte Stivo che sovrasta, appena visibile, il paese di Torbole. Spostandosi con lo sguardo verso oriente sfilano, a partire dal Monte Altissimo di Nago, le principali elevazioni del Monte Baldo a sovrastare la costa veronese del Garda; il paese di fronte a noi è Malcesine: uno sguardo attento arriverà a cogliere il suo castello costruito sulla sommità di un caratteristico promontorio roccioso. Verso meridione si allarga la parte inferiore del lago sino a scorgere, parzialmente, l’esile istmo sul quale sorge Sirmione. Volgendo a sudovest spicca, sulla verticale del Lago di Garda, il pronunciato promontorio che sovrasta il paese di Campione; ad occidente l’orizzonte è chiuso dalle principali elevazioni del Parco Regionale dell’Alto Garda Bresciano (Caplone – Tombea).

Il rientro avviene a ritroso.

N.B Come anticipato l’ascesa al Bestone è piuttosto breve. Chi desidera riempire al meglio un’intera giornata sui monti del Garda può valutare l’aggiunta di altre brevi ascensioni nell’immediato circondario. Le possibilità sono infinite; fra tutte rammentiamo la salita al Castello di Gaino posto più a sud in direzione di Salò e la Punta dei Larici in direzione opposta e quindi a breve distanza da Riva del Garda. Entrambe queste proposte sono abbastanza brevi (ascensioni di ore 1,15 – 1,30) e quindi ben associabili al Bestone.

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