Dafne delle rocce


 

 

Nome scientifico: Daphne petraea Leybold (Sinonimo: Daphne rupestris Facch.)

Famiglia: Thymelaeaceae

Altro nome comune: Dafne minore – Timelea delle rocce

Habitat naturale: Rupi calcaree strapiombanti; con minore frequenza morene, pietraie, luoghi sassosi in genere da 700 a 1800 metri di quota. Si tratta di un endemismo insubrico ad areale molto ristretto. E’ presente unicamente nel bresciano e in provincia di Trento tra la Val di Ledro, la Val d’Amola e la Val Vestino; ad ovest l’areale si spinge oltre il Lago di Idro estendendosi sino alla Val Trompia (Corna Blacca).

Periodo di fioritura: Maggio – giugno (alle quote più alte la fioritura può ritardare sino a luglio)

Descrizione della pianta: Piccolo arbusto perenne ad accrescimento lento con portamento prostrato alto 2 – 5 cm che forma cuscinetti emisferici compatti. Il fusto è breve e legnoso con corteccia bruna percorsa da cicatrici trasversali. Le foglie compaiono contemporaneamente ai fiori e sono coriacee, di colore verde scuro, larghe 1 – 1,5 mm e lunghe normalmente 3 – 5 mm (al massimo 12 mm). La lamina è lineare, scanalata, con apice arrotondato. L’infiorescenza è data da 4 – 6 fiori tetrameri di colore rosso purpureo, riuniti in fascetti; ciascun fiore è lungo 8 – 12 mm. Alla base di ogni infiorescenza vi sono brattee giallo pallido larghe 1 mm e lunghe 2 ad apice acuto.

Note: Per via dell’areale estremamente piccolo è ovviamente pianta protetta che non deve assolutamente essere raccolta.

Daphne petraea si ibrida con Daphne alpina dando origine a Daphne xreichsteinii Landolt & E. Hauser (1981).

Dove l’abbiamo osservata: Tutte le foto qui sotto sono scattate nelle Prealpi Bresciane sulle pendici orientali del Corno Barzo a circa 1700 metri di quota (zona della Corna Blacca – Cima Caldoline)