Monte Castello

MONTE CASTELLO (m 265)

Questa splendida passeggiata è la dimostrazione di come sia ancora possibile trovare luoghi nel Levante Ligure dove la natura riesce a salvare i propri spazi nonostante decenni di nefasto intervento umano. Il percorso ha inizio, curiosamente, proprio nel centro storico di Sestri Levante ma bastano pochi minuti di cammino per trovarsi in una dimensione del tutto diversa tra una lussureggiante macchia mediterranea e magnifici panorami verso il mare aperto. Suggeriamo la percorrenza di questo splendido itinerario nella stagione fredda grazie al clima estremamente mite del settore e alla vegetazione sempreverde. Al pari di molte altre proposte in Liguria il Monte Castello si presta alla camminata proprio nel periodo invernale quando le cime alpine ed appenniniche sono inaccessibili all’escursionista per il forte innevamento.

L’escursione in breve:

Sestri Levante (m 0) – Casa Mandrella (m 110) – bivio (m 150) – Torre di Manara (m 166) – Monte Castello (m 265) – Torre di Manara (m 166) – a ritroso sino alla partenza.

Dati tecnici:

Partenza da Sestri Levante (m 0): Difficoltà: E (Vai alla scala delle difficoltà). Segnaletica: totale. Dislivello assoluto: m 265. Acqua sul percorso: assente.

Accesso alla partenza:

L’escursione ha inizio in centro a Sestri Levante, raggiungibile comodamente con l’autostrada A12. Il cammino ha inizio in Via XXV Aprile, situata nell’area pedonale del centro. Lasciamo la macchina in uno dei tanti parcheggi presenti subito all’esterno dell’area interdetta al traffico.

Descrizione del percorso:

Dalla Via XXV Aprile si separa il cosiddetto “Vico del Bottone” caratterizzato all’ingresso del vicolo da un evidente voltino. Pochi passi e volgiamo a sinistra trovando dopo qualche metro i cartelli escursionistici indicanti Punta Manara. Il sentiero (segnavia due quadrati rossi pieni) piega bruscamente verso destra serpeggiando tra le ultime case con la salita che si sviluppa, ben artefatta e pavimentata, tra due alte mura. La salita è piuttosto lesta e guardando alle nostre spalle possiamo cominciare a scorgere l’abitato di Sestri Levante da una posizione rialzata. Sfioriamo le ultime ville per trovarci immersi, poco oltre, nel folto della vegetazione mediterranea. Sorprende come, in pochi minuti, si passi dall’animazione del centro   di Sestri Levante ad un ambiente naturale lussureggiante e, nel complesso, integro. Una prima schiarita, poco a valle di Casa Mandrella, permette un magnifico scorcio in direzione del mare aperto e soprattutto del promontorio di Sestri con, alle sue spalle, il distante Monte di Portofino. Da notare inoltre la vegetazione mediterranea che riveste il costone ricadente verso il sottostante litorale. Con una staccionata in legno rasentiamo, alla nostra destra, alcuni coltivi quindi sfioriamo e superiamo Casa Mandrella (m 110 – ore 0,25 dalla partenza).

Poco oltre siamo ad un bivio: tralasciamo la deviazione a sinistra segnalata dal cartello per Case Ginestra (segnavia tre pallini rossi) per procedere verso Punta Manara. Da rilevare comunque, in coincidenza del bivio, lo scorcio in direzione dell’entroterra. Nel tratto che segue il sentiero affronta qualche balza rocciosa sempre piuttosto semplice per guadagnare un bel pianetto con panchina dal quale godiamo di un eccezionale panorama su Sestri Levante e sul retrostante Golfo del Tigullio. Si tratta di una delle posizioni più panoramiche dell’escursione e merita senza dubbio una sosta. Il percorso prosegue su tracciato battuto e frequentato superando qualche balza tra le rocce quindi su facile terreno battuto con nuovi scorci in direzione del mare. La vegetazione resta caratterizzata da pino marittimo, leccio e i classici arbusti della macchia mediterranea. Qualche modesto saliscendi precede il raggiungimento della selletta (m 150) dove i cartelli segnalano a destra Punta Manara a 5 minuti di cammino e a sinistra il sentiero per Riva Trigoso, Punta Baffe e Moneglia.

Muoviamo verso Punta Manara passando in coincidenza di una vecchia casermetta oggi restaurata e nota come “Bivacco Manara” utilizzabile liberamente dagli escursionisti, con panchine e tavoli in legno davanti alla struttura. Subito oltre una lunga scalinata con 50 gradini fornita di fune laterale come corrimano permette di scavalcare una ripidissima balza accedendo all’esile pianoro dove troviamo quello che resta dell’antica Torre Manara. Da rilevare, ancora una volta, lo scorcio verso Sestri Levante. Superate le rovine si può procedere ancora per pochi metri lungo un’esile crestina rocciosa protesa in direzione del mare aperto sino ad un magnifico culmine (m 166 – ore 1,10 dalla partenza).

Da rilevare, verso oriente, l’eccellente scorcio in direzione di Punta Baffe, Punta Mesco e le Cinque Terre con, alle loro spalle, le lontane cime delle Alpi Apuane osservabili nei giorni tersi. Più vicina appare la baia sulla quale si affaccia l’abitato di Riva Trigoso. Sotto la nostra verticale notiamo gli scogli che caratterizzano questa frazione di litorale. Verso occidente, al di là del promontorio di Sestri Levante, la vista si estende, nei giorni più limpidi, sino a scorgere Capo Mele e le lontane Alpi Liguri. L’escursione procede rientrando per un breve tratto a ritroso discendendo la lunga scalinata e passando presso il Bivacco Manara. In coincidenza della selletta (m 150) ignoriamo il sentiero che volge a sinistra usato all’andata procedendo lungo il tracciato con cartello indicante Riva Trigoso. Saliamo per un breve tratto fra la macchia con scorci alle spalle verso Punta Manara. Dopo pochi minuti di cammino troviamo a sinistra la deviazione per salire alla cima di Monte Castello. Il sentiero, recentemente ripristinato, concede l’accesso al punto più alto con un breve tratto ripido, tra le frasche, ma privo di qualsiasi difficoltà. Sul punto più alto (m 265 – ore 1,30 dalla partenza) troviamo le rovine fatiscenti di un vecchio edificio. Nonostante la posizione di vetta il panorama è in gran parte impedito dalla densa vegetazione. Siamo inoltre ad un importante crocevia di sentieri come evidente dai cartelli escursionistici. Caliamo a destra (segnavia due triangoli bianchi a bordo rosso) con indicazioni per Madonnetta della Neve.

La discesa, assai ripida e su fondo sassoso sconnesso, si articola tra rada pineta mediterranea con scorci progressivamente più ampi verso le cime dell’Appennino Ligure e nelle vicinanze verso Riva Trigoso e Punta Baffe. In forte pendenza raggiungiamo il bivio dove tralasciamo il proseguo per Madonnetta e Sestri volgendo a destra con segnalazione per Punta Manara. Da rilevare ancora una volta l’eccellente visuale sulla costa in direzione di Moneglia. Poche decine di metri e siamo ad un ulteriore bivio: ignoriamo la calata a sinistra per Riva Trigoso volgendo a destra su sentiero che traversa lungo il fianco orientale di Monte Castello. In breve chiudiamo il piccolo anello che ha permesso di salire in vetta; superiamo infatti la deviazione usata per raggiungere la cima calando infine sino alla selletta presso Torre Manara (m 150 – ore 1,50 dalla partenza). Il rientro segue ora a ritroso il sentiero dell’andata per un totale di crica 3 ore di cammino.

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