Monte Stivo

MONTE STIVO (m 2059)

Il Gruppo del Bondone si prolunga in una lunga cresta che si estende verso meridione salendo con un’ultima impennata sulla sommità del Monte Stivo. Subito oltre la cima si cala al Passo di S.Giovanni (appena  239 m!) percorso dalla statale che collega Rovereto a Riva del Garda. Il Gruppo Bondone – Stivo prosegue poi idealmente nella lunga cresta di Monte Baldo che costituisce però un massiccio a sé stante. Descrivere la salita dello Stivo significa raccontare un escursione facile, priva d’ogni difficoltà ma in grado di donare un fantastico panorama sul Lago di Garda e su buona parte del Trentino. E’ un trekking percorribile quasi tutto l’anno, tutt’altro che impossibile anche in presenza di neve (magari con le ciaspole ai piedi) in virtù del fatto che gran parte della salita si svolge su mulattiera.

Dati tecnici:

Dalle Rov.Castil (m 1220): Difficoltà: E (Vai alla scala delle difficoltà). Segnaletica: totale. Dislivello: m 839. Acqua sul percorso: abbondante fonte dopo 10 minuti appena di cammino. Assenza d’acqua nel proseguo con un punto d’appoggio quasi in cima allo Stivo (Rif. Marchetti – informarsi in relazione all’apertura nel periodo non estivo).

Accesso alla partenza:

Dalla statale che collega Rovereto a Torbole, in località Loppio, si volge sulla provinciale che transitando per i paesini di Pannone e Varano guadagna il capoluogo comunale di Ronzo-Chienis. Qui troviamo a sinistra l’ulteriore bivio per Arco: in breve saliamo al valico, in località S.Barbara (m 1181) oltre il quale la strada calerebbe sul versante dell’Archese. In coincidenza del passo volgiamo sulla destra sulla stretta stradina che in poche centinaia di metri ci porta verso S.Antonio. Passati in prossimità di un bar si prosegue in breve sino al divieto di transito ove possiamo comodamente parcheggiare (località Castil – m 1220)

Descrizione del percorso:

Si prosegue a piedi oltre il divieto di transito guadagnando dopo una decina di minuti una bella fonte sulla sinistra (unica occasione per fare scorta d’acqua). Subito oltre, ad un bivio, si volge sulla sinistra (cartello indicante il Rifugio Marchetti e il segnavia n° 608). Transitiamo in prossimità di una casa per poi trovare una nuova biforcazione ove manteniamo ancora una volta la sinistra su larga stradina ghiaiata (piccolo cartello indicante “Monte Stivo”). Nel proseguo passiamo nell’ombra del bosco ceduo. In progressiva salita raggiungiamo un piccola ma densa abetaia sino a guadagnare la sommità di un’ampia spalla discendente dallo Stivo, con il panorama che si apre ampio nel versante di Arco. Siamo in località “Le Prese” (panchina a sinistra - m 1480 – ore 0,50 dalla partenza): il nostro itinerario volge ora deciso sulla destra con due possibilità che si ricongiungono poco oltre: si può scegliere tra la mulattiera o il sentierino più a sinistra. Osserviamo già la sommità di Monte Stivo. Da notare il panorama che si apre alle spalle sulla testa del Lago di Garda. In progressiva salita sulla comoda forestale attraversiamo gli ultimi tratti alberati per poi trovarci definitivamente all’aperto tra i pascoli. In ore 1,40 dalla partenza siamo alla Malga Stivo (m 1768): notevole la visione sui ghiacciai del Cevedale e del Carè Alto in direzione nordovest. In coincidenza dell’alpeggio la mulattiera lascia spazio ad un ripido ma facile sentierino in direzione del Rifugio Marchetti. Ancora una volta si può scegliere tra due possibilità: il sentiero più comodo traversa i prati verso sinistra per poi volgere in salita con numerosi tornanti tra i mughi in direzione del Rifugio Marchetti (m 2012) che raggiungiamo in 40 minuti circa dalla Malga Stivo (ore 2,20 dalla partenza). Il sentiero di destra sale più rapidamente ma assai ripido e scosceso guadagnando il rifugio per via diretta. Dal rifugio in 5 minuti saliamo con facile sentierino direttamente in cima  (m 2058) con il panorama che si allarga inaspettatamente in una vista a 360° insospettabile sino a pochi metri dalla sommità. Osserviamo verso sud la testata del lago di Garda e, sotto di noi, i paesi di Riva del Garda e Arco; volgendo verso ovest notiamo all'orizzonte il le cime del Carè Alto e della Presanella. Più a nord osserviamo le Dolomiti di Brenta con Cima Tosa, il gruppo del Bondone e, ai nostri piedi, il lago di Cavedine. L'orizzonte prosegue più a est con la catena del Lagorai e il gruppo Vigolana - Marzola. A sud est sono ben visibili i monti Lessini che sovrastano la val d'Adige e la città di Rovereto.

Un bel punto d’osservazione con indicate le principali cime osservabili è stato costruito proprio sulla sommità permettendone un facile riconoscimento. Il rientro avviene a ritroso. 

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