Sassifraga della Val di Fassa

Nome scientifico: Saxifraga depressa Sternb. (Sinonimo: Saxifraga fassana Hand.-Mazz.).

Famiglia: Saxifragaceae

Altri nomi comuni: Sassifraga depressa

Habitat naturale: Pendii e macereti a prolungato innevamento, fessure rocciose tra 2000 e 2600 metri. Predilige le rocce porfiriche (vulcaniche); più di rado cresce su dolomia. Si tratta di un raro endemismo che limita la sua presenza ad una ristretta area delle Dolomiti Occidentali e del Gruppo Lagorai – Cima d’Asta. Sono note 11 piccole stazioni: Catena del Padon, Baffaure, Marmolada, Cime di Pezza, Monzoni, Cima Bocche, Pale di San Martino (Castellaz), Pale di Santa, Lagorai (Montalon, Colbricon, Ziolera), Scanaiol e Cima d’Asta.

Periodo di fioritura: Luglio e agosto

Descrizione della pianta: Pianta erbacea perenne alta 4 – 12 cm con fusto legnoso spesso coperto da foglie secche. Sono presenti foglie basali di forma lineare – spatolata lunghe 25 – 35 mm e larghe 5 – 10 mm caratterizzate da tre denti all’apice. Le foglie cauline superiori sono invece lanceolate. I fiori presentano petali bianchi di forma ellittica o spatolata.

Note: Scoperta da Bartolomeo Franco all’inizio del XIX° secolo, trae l’epiteto “depressa” dalle rosette fogliari piuttosto appiattite

Dove l’abbiamo osservata: Le fotografie che seguono provengono dalle pendici del Colbricon; sono state realizzate lungo la via normale alla cima tra l’omonima forcella e la sommità  (circa m 2500 – Gruppo del Lagorai).

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