Varatella

MONTE VARATELLA (m 891)

Il Varatella potrebbe non apparire come una montagna rilevante soprattutto in considerazione del fatto che nell’immediato circondario vette come il Monte Ravinet e il Monte Carmo di Loano sono ben superiori varcando ampiamente i 1000 metri di quota. In realtà tutto ciò non priva il Monte Varatella della sua imponenza; osservato da Toirano colpisce infatti per le sue quinte rocciose a tratti strapiombanti apparendo in effetti come la montagna che più delle altre incombe sul paese. Proprio in vetta troviamo un importante edificio d’importanza storica: si tratta dell’Abbazia di S.Pietro dei Monti nota anche come S.Pietro in Varatella che fu fondata addirittura intorno all’800 e donata da Carlo Magno ai Benedettini che vi abitarono stabilmente fino al 1313. La salita al Varatella e alla sua abbazia è possibile con più itinerari quasi tutti piuttosto lunghi e talvolta faticosi ad esempio con partenza da Boissano. Andiamo a suggerirvi la via più rapida con il merito di presentare un percorso lungo anche in questo caso alcuni km ma con dislivelli minimi grazie alla possibilità di raggiungere in auto il Giogo di Toirano. Si tratta di un percorso semplice, anche per famiglie, ma da evitare nelle giornate calde. E’ invece possibile eseguire l’escursione in inverno sebbene la zona del Giogo di Toirano risenta del clima freddo e spesso nevoso delle Alpi Liguri. Purtroppo gli ultimi inverni presentano con frequenza sempre maggiore fasi anticicloniche secche e talora miti in modo anomalo permettendo la camminata senza incontrare frazioni ghiacciate. In compenso il panorama di vetta permette di godere, nelle limpide giornate della stagione fredda, di una vista, sul Mar Ligure e sulle maggiori cime della Liguria, che vi entusiasmerà.

L’escursione in breve:

Giogo di Toirano (m 807) – innesto strada sterrata (m 790) – località Fontana da Castagna (m 875) – S.Pietro dei Monti (Monte Varatella – m 891)

Dati tecnici:

Partenza dal Giogo di Toirano (m 807): Difficoltà: E. Fino alla Fontana T quindi E nel tratto successivo (Vai alla scala delle difficoltà). Segnaletica: totale. Dislivello assoluto: m 152 (il dislivello reale è superiore trattandosi di un percorso caratterizzato da saliscendi). Acqua sul percorso: assente.

Accesso:

Seguendo l’Autostrada dei Fiori si esce a Borghetto S.Spirito per poi seguire la provinciale per Toirano, località famosa per il suo borgo antico e per le bellissime grotte che si aprono a breve distanza dal paese. Procediamo oltre Toirano con indicazioni per Bardineto. La strada sale di quota superando la frazione di Carpe e il panorama si apre spettacolarmente in direzione del Mar Ligure. Si raggiunge il culmine del Giogo di Toirano (m 807), importante valico che divide la Val Varatella dalla Val Bormida di Millesimo. Possiamo lasciare l’automobile ai lati della provinciale.

Descrizione del percorso:

Arretriamo a piedi lungo la provinciale tornando verso Toirano per raggiungere in pochi minuti il marcato tornante in coincidenza del quale si separa a sinistra la stradina con cartello indicante l’Abbazia di S.Pietro dei Monti (a destra salendo da Carpe). Lasciamo la provinciale per seguire la carrareccia con l’asfalto che lascia immediatamente spazio ad un fondo naturale per lo più ghiaioso. Il percorso si sviluppa, quasi pianeggiante, verso sudest articolandosi nel fresco del bosco. Si guadagna una marcata curva verso sinistra con ampia radura. Nel proseguo la vista si apre, con alcuni scorci tra gli alberi, sino ad osservare distintamente l’ampia piramide alberata del Monte Ravinet con, alla sua destra, il Monte Varatella. Ancora più a destra occhieggia, in lontananza, un breve tratto di mare. La visione è particolarmente chiara in inverno quando l’assenza delle frasche permette di distinguere agevolmente le vette e il mare tra i rami.

La strada bianca prosegue in debole discesa eseguendo un ampio semicerchio per aggirare il marcato valloncello scavato da un piccolo torrente (m 739 – punto più basso del percorso). Proseguiamo sempre su strada bianca semi-pianeggiante con un breve tratto alla base di una strapiombante paretina rocciosa. Il tracciato resta facile e molto ampio sviluppato per lo più nel folto del bosco di querce. In debole salita raggiungiamo il termine del tratto su carrareccia in coincidenza di un’ampia radura con tavoli e panche in legno a destra e con un grande e caratteristico masso proprio nel mezzo del pianetto (località Fontana da Castagna – m 875 – km 3,1 dalla partenza). Chi possiede un veicolo 4x4 potrà, dal Giogo di Toirano, raggiungere questo punto accorciando il percorso di una buona ora di cammino. Ne sconsigliamo tuttavia la percorrenza alle normali utilitarie. Il tracciato presenta infatti, specie nella stagione fredda, tratti fangosi o addirittura innevati talora molto stretti ed in ogni caso frazioni sconnesse nelle quali fare grande attenzione a non forare una o più gomme. Per questa ragione abbiamo descritto il tratto su strada a fondo naturale considerandone la percorrenza a piedi.

Il proseguo avviene ora volgendo a sinistra su sentiero con segnavia formato da due linee orizzontali rosse. Incontriamo quasi subito una deviazione: il percorso segnato sale a sinistra su gradoni rocciosi disposti ad arte per formare una comoda gradinata mentre restando a destra si proseguirebbe lungo una breve cengia che termina dopo poche decine di metri alla base di un’invalicabile paretina rocciosa. Da rilevare il paesaggio che si apre alle spalle in direzione della non distante Rocca Barbena e all’orizzonte sulle maggiori vette delle Alpi Liguri tra le quali distinguiamo il Galero, il Pizzo d’Ormea e il Mongioie. Non distante notiamo il monte Ravinet e soprattutto il Monte Varatella nostra meta finale, sulla cui cima appare ora ben visibile l’Abbazia di S.Pietro dei Monti.

Il tracciato si sviluppa, nel proseguo, parallelamente ad una coppia di antiestetiche tubazioni che ci accompagneranno sino alla meta servendo se non altro come utile riferimento per il cammino. Tutto ciò si rivela utile per non sbagliarsi, poco oltre, in occasione di una seconda biforcazione dove trascuriamo la traccia che sale nel pendio di fronte a noi per proseguire al contrario sulla destra. Possiamo ora salire in direzione di una marcata forcellina compresa tra le pendici del Ravinet e un pinnacolo di roccia calcarea con curioso foro naturale. Raggiungiamo il modesto culmine a sinistra dell’affioramento roccioso in coincidenza del quale si separa sulla sinistra una traccia, che ignoriamo, per la vetta del Monte Ravinet (cartello indicatore in legno). Manteniamo il segnavia proseguendo lungo le tubazioni artificiali; per un tratto perdiamo quota, sempre nel folto del bosco, quindi siamo di nuovo in piano con nuovi scorci in direzione delle Alpi Liguri. In ultimo guadagniamo la base del cocuzzolo sommitale del Varatella. Risaliamo brevemente alla sua sinistra sino al soprastante crinale dove finalmente ci possiamo affacciare sul versante rivolto in direzione del mare. Restano gli ultimi minuti di salita: il segnavia rimonta il pendio rivolto in direzione del litorale sino a raggiungere la cima prativa del Monte Varatella sulla quale sorge l’antica Abbazia di S.Pietro dei Monti (m 891 – ore 1,45 dalla partenza – ore 0,40 dalla radura a termine del tratto gipponabile su strada bianca – km 5,3 dalla partenza). Tavoli e panche di legno invitano ad una meritata sosta potendo godere di un insospettabile paesaggio. Nell’immediato circondario osserviamo, oltre al Monte Ravinet, le cime del Bric Pagliarina e soprattutto la vetta del Monte Carmo di Loano. Possiamo godere della vista di un ampio tratto di litorale con evidenti, in particolare, i paesi di Borghetto Santo Spirito e Loano. Verso oriente si notano le propaggini di Capo Noli e il finalese mentre verso ovest si osserva l’isola di Gallinara posta, come noto, di fronte al paese di Albenga. I giorni più limpidi offrono la vista all’orizzonte delle principali cime della Corsica. La visione del mare contrasta, nella stagione fredda, con la bellissima schiera di cime alpine innevate che si stagliano a nordovest sino a raggiungere il confine con la Francia come nel caso del Monte Saccarello. Il rientro avviene a ritroso per un totale di meno di 3 ore e mezza di marcia.

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