Campanula bergamasca

Nome scientifico: Campanula bergomensis F.Mangili & L.Mangili (Sinonimo: Campanula caespitosa sensu Martini et al. (2012), non Scop. Carniol.)

Famiglia: Campanulaceae

Altro nome comune: Campanula di Bergamo

Habitat naturale: Ghiaioni calcarei, conoidi detritici dolomitici ampi e pianeggianti, più raramente prati magri da 450 a 1250 metri. Stenoendemismo della provincia di Bergamo con areale ridotto a poche stazioni nelle Prealpi Orobiche orbitanti nella zona di Clusone e Castione della Presolana (Valli di Tede, di Frucc, dei Dadi, di Monte Varro; Monte Né, Val Bielone, Monte Simer, Romentareck, Val Conchetta, Val Nossana, Valle dei Mulini, Valle del Vago, Val Cabrosna)

Periodo di fioritura: Da metà luglio a metà agosto.

Descrizione della pianta: Pianta erbacea perenne alta 4 – 30 cm con robusto rizoma strisciante orizzontalmente dal quale si sviluppa una rosetta di foglie. Le foglie basali presentano lamina ovato-romboidale glabra lunga 9 – 12 mm e larga 6 – 7 mm; il margine è debolmente dentato, talvolta scarsamente peloso, spesso assenti durante la fioritura estiva. Sono sostenute da piccioli lunghi 10 – 20 mm. Lungo il fusto sono presenti numerose foglie sessili e acute lunghe 7 – 30 mm, con lamina lineare-lanceolata, glabre e con margine intero, ravvicinate nella parte inferiore del fusto quindi più distanziate e decrescenti salendo verso l’alto. L’infiorescenza è un racemo con 2 – 4 fiori sostenuti da lunghi peduncoli. Il calice è glabro con lacinie di 2 – 3 mm leggermente più grandi del tubo e appressate alla corolla. I fiori sono penduli con corolla azzurra lunga 9 – 14 mm emisferico-campanulata e non ristretta nella parte superiore. Lo stigma è trifido e non sporge dalla corolla.

Note: Il nome specifico della specie deriva dal latino “Bergomum”, nome con cui gli antichi romani chiamavano l’attuale Bergamo. Attualmente tutte le stazioni conosciute della specie in oggetto sono infatti all’interno della provincia di Bergamo. Si tratta di una specie di recente determinazione in precedenza confusa con Campanula caespitosa ma dalla quale differisce per l’infiorescenza con meno fiori (2 – 4 invece di 6), per la forma della corolla non ristretta all’apice e per la superficie pollinica giallo-biancastra con molte spinule anziché rosa e con poche spinule. L’areale delle due specie non si sovrappone in alcun punto. L’areale di Campanula caespitosa dista infatti almeno 100 km più a oriente con le prime stazioni nel Monte Finonchio – Folgaria (Trentino). Le due specie sono comunque strettamente imparentate e si suppone si siano originate per isolamento a causa delle glaciazioni del Pleistocene.

Dove l’abbiamo osservata: Tutte le fotografie sono state realizzate nel comune di Onore nella Valle dei Dadi (m 800 – Prealpi Bergamasche).

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