Campanula del Gargano

Nome scientifico: Campanula garganica Ten. subsp. garganica (Sinonimo: Campanula barbeyi Ferr)

Famiglia: Campanulaceae

Altro nome comune:  Campanula garganica

Habitat naturale: Rupi calcaree, muri, tagli di strada con inclinazioni molto elevate (prossime o superiori a 90°) da 0 a 850 metri. A livello di sottospecie è un endemismo in senso stretto del Promontorio del Gargano (Puglia). Le stazioni sono riunite in due nuclei principali, uno nel Gargano sud-orientale tra Pulsano e Mattinatella, e un altro nel Gargano nord-orientale tra San Menaio e Santa Maria di Merino. Altre stazioni più isolate sono presenti ad esempio a ovest – nordovest di Monte Sant’Angelo e nella Valle di San Giovanni a sud di Cagnano Varano. In Grecia sono presenti due entità molto simili spesso considerate sottospecie di Campanula garganica. Si tratta di Campanula cephallenica Ferr sulle Isole Ionie di Cefalonia, Leucade e Zante, e di Campanula acarnanica Damboldt presente lungo la costa occidentale della Grecia continentale antistante l’isola di Leucade.

Periodo di fioritura: Da maggio a luglio

Descrizione della pianta: Pianta erbacea perenne e rustica alta 10 – 20 cm con rizoma ramoso inserito nella roccia. Sono presenti rosette sterili all’ascella dei fusti che si presentano prostrato-penduli e più o meno pubescenti. Le foglie basali hanno lamina ovata o reniforme lunga 2 – 4 cm con bordo crenato o seghettato. Sono portate da piccioli lunghi 2 – 10 cm. Le foglie cauline sono alterne, con dimensioni progressivamente ridotte, con lamina ovale e margine dentato. La corolla, con diametro di 20 – 22 mm, è imbutiforme-stellata di colore compreso tra l’azzurro, il violetto pallido e il bianco con apice inferiormente più o meno pubescente. Il tubo corollino, lungo 1/3 del totale, presenta forma conica. Sono presenti lacinie acute, larghe alla base 4 – 5 mm e più o meno patenti. Lo stilo è sporgente, eretto, di colore violaceo e lungo fino a 12 mm. Le antere, lunghe circa 4 mm, presentano polline giallo e sono portate da filamenti con espansione pentagonale alla base. Il calice presenta denti larghi e riflessi o patenti (2 x 6 mm).

Note: È specie spesso coltivata nei giardini rocciosi e con tendenza a spontaneizzarsi, sempre vicino alle abitazioni, sia in forme abbastanza simili alla stirpe selvatica sia in ibridi con specie vicine o cultivar di origine orticola. È stata dimostrata l’affinità genetica di Campanula garganica con le illiriche Campanula fenestrellata subsp. istriaca e Campanula portenschlagiana a sostegno dell’ipotesi della maggior affinità floristica del Gargano con la Penisola Balcanica rispetto all’Italia continentale.

Dove l’abbiamo osservata: Le fotografie sono state realizzate presso l’Abbazia di Santa Maria di Pulsano, nelle rocce che sovrastano il sentiero che conduce a Tomaiuolo (m 490 – Promontorio del Gargano).

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