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Nome scientifico: Galeopsis ladanum L. (Sinonimi: Galeopsis intermedia Vill. – Dalanum ladanum (L.) Dostál – Galeopsis agrigena Koso-Pol. – Galeopsis albertii Sennen – Galeopsis arvensis Salisb. – Galeoopsis balatonensis Borbás – Galeopsis glandulosa K.Koch – Galeopsis costei Senne – Galeopsis filholiana Timb.-Lagr. – Galeopsis flanatica Borbás – Galeopsis grandiflora M.Bieb. – Galeopsis latifolia Hoffm. – Galeopsis litoralis Borbás – Ladanum intermedium Slavikova – Ladanum purpureum Gilib. – Lamium ladanum (L.) Crantz – Tetrahit ladanum (L.) Moench – Tetrahit vulgare Bubani) Famiglia: Lamiaceae Altri nomi comuni: Galeopside ladano – Galeopsis ladano Habitat naturale: Macereti, pietraie, ghiaie, ruderi, incolti, talvolta come infestante dei coltivi da 0 a 2300 metri. Presente in tutte le regioni d’Italia tranne in Sicilia e in Sardegna; non più ritrovata anche nel Lazio. Incerta la presenza in Puglia. Periodo di fioritura: Da aprile a luglio Descrizione della pianta: Pianta erbacea annua alta 3 – 80 cm (solitamente tra 10 e 40 cm). Il fusto è eretto, non ginocchiato ai nodi, ramificato fin dalla base e ricoperto da peli ghiandolari bianchicci e ricurvi, appressati o patenti con ghiandola globosa scura. Le foglie, lunghe 2,7 – 8,3 cm e larghe 0,3 – 3,5 cm, sono sostenute da piccioli lunghi 0,3 – 3 cm e presentano lamina ovato-lanceolata con bordo che presenta 3 – 10 denti ottusi molto pronunciati e con nervature ben evidenti; sulla pagina fogliare sono presenti peli ghiandolari sparsi, più densi nella pagina inferiore. L’infiorescenza è data da verticilli con 6 – 8 fiori con brattee simili alle foglie e bratteole lanceolate spinescenti più lunghe del calice. La corolla è bilabiata, lunga 9,5 – 28 mm con screziatura porporina e giallo chiara nella fauce; il labbro superiore ha la forma di un elmo di 2,5 – 7 mm con all’esterno peli semplici nella parte superiore. Il labbro inferiore, lungo 3 – 11 mm, è perpendicolare al tubo ed è trilobato con 2 gibbosità sporgenti di colore compreso tra il rosa e il bianco-giallastro. Il lobo mediano è più grande e sfrangiato rispetto ai laterali che appaiono più brevi, rivolti verso il basso e ben distanziati dal lobo centrale. Sono presenti 4 stami nel labbro superiore con filamenti peloso-papillosi e antere giallastre ciliate. Note: Il nome generico della specie deriva dal greco “galè” (donnola) e “òpsis” (aspetto) ovvero “fiori con aspetto di donnola” per via dell’aspetto dei fiori osservato di profilo. Il nome specifico è un riferimento al “ladanum”, una sostanza resinosa emessa da alcune piante e usata come fissativo in profumeria. La specie contiene tannini, silicio e saponine ed è utilizzata per curare l’apparato respiratorio. È possibile la confusione con Galeopsis angustifolia Hoffm. che presenta tuttavia peli crespi sul fusto appressati ma solo raramente ghiandolari; le foglie presentano lamina lineare-lanceolata e sono 5 – 10 volte più lunghe che larghe oltre ad avere sul bordo 3 – 8 dentelli per lato. Dove l’abbiamo osservata: Tutte le fotografie sono state realizzate nella Valle della Forcola (m 2000 – Catena Casina – Umbrail – Pizzo Forcola). ![]()
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