Centonchio azzurro

Nome scientifico: Lysimachia foemina (Mill.) U.Manns & Anderb. (Sinonimi: Anagallis foemina Mill. – Anagallis coerulea Schreb. – Anagallis arvensis subsp. caerulea Hartm. – Anagallis arvensis subsp. foemina Schinz. & Thell)

Famiglia: Primulaceae

Altri nomi comuni: Anagallis femmina - Anagallide femmina – Centonchio dei campi – Centocchio dei campi

Habitat naturale: Garighe, incolti, campi, margini di strade su substrato argilloso secco da 0 a 1200 metri. Presente in tutte le regioni d’Italia.

Periodo di fioritura: Da marzo a ottobre

Descrizione della pianta: Pianta erbacea annua alta 5 – 18 cm. Il fusto è quadrangolare, prostrato-ascendente, subglabro e molto ramificato. Le foglie, lunghe 12 – 16 mm e larghe 7 – 11 mm, sono glabre, opposte, talvolta verticillate a 3 con lamina da lanceolata ad ovale con apice appuntito.  Ciascun fiore è collocato all’ascella delle foglie superiori ed è sostenuto da un peduncolo lungo 8 – 12 mm. Il calice presenta segmenti acuti lunghi fino a 3 mm e larghi circa 1 mm. La corolla presenta 5 petali lunghi 4 – 6 mm e larghi 2 – 3,5 mm di colore compreso tra il blu e il violetto, porporino al centro e violaceo inferiormente. I petali non sono sovrapposti e si presentano denticolati all’estremità con pochissimi peli ghiandolari sul margine ben visibili solo alla lente.

Note: Il nome “Lysimachia” deriva da Lisimaco, medico dell’antica Grecia che scoprì le proprietà farmaceutiche della specie. È infatti utilizzata come espettorante oltre ad avere proprietà diuretiche e diaforetiche. Per uso esterno è utilizzata come cicatrizzante e per alleviare prurito e bruciore derivante da dermatiti. La specie contiene in ogni caso tossine, cucurbitacine e altri alcaloidi che danneggiano le cellule. Per utilizzarla in medicina dev’essere pertanto detossicata e oggi non viene usata nel campo terapeutico. Anche in cucina è usata raramente soprattutto in insalata ma di certo non in grandi quantità proprio perché debolmente velenosa. I mammiferi erbivori la rifiutano mentre curiosamente è gradita alle galline.

Dove l’abbiamo osservata: Tutte le fotografie sono state realizzate nella zona di Alberese presso la località Precoriale (m 75 – Maremma Grossetana).

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