Lino di Tomassini

Nome scientifico: Linum tommasinii (Rchb.) Nyman (Sinonimi: Adenolinum tommasinii Rchb. – Linum collinum Guss. – Linum alpinum Jacq. subsp. gracilus Pignatti – Linum austriacum L. subsp. collinum (Boiss.) Nyman – Linum austriacum var. collinum Boiss. - Linum austriacum L. subsp. tommasinii (Rchb.) Greuter & Burdet)

Famiglia: Linaceae

Altri nomi comuni: Lino austriaco di Tommasini

Habitat naturale: Pascoli aridi, prati a carattere steppico preferibilmente su calcare da 300 a 800 metri. Presente in tutte le regioni d’Italia tranne in Piemonte, Valle d’Aosta, Lombardia, Trentino Alto Adige e Veneto. Incerta la presenza della specie in Calabria.

Periodo di fioritura: Da aprile a luglio

Descrizione della pianta: Pianta erbacea perenne legnosa alla base alta 20 – 30 cm con fusti fioriferi robusti, ascendenti, indivisi, con numerosi fiori nella metà distale. Le foglie, lunghe 8 – 16 mm e larghe 0,4 – 1,7 mm, sono alterne, acute, intere, sessili, spaziate su tutta la lunghezza e progressivamente addensate verso la base e sui getti sterili; si presentano glabre e di colore verde glauco. I fiori, con diametro di 2 – 3 cm, sono raccolti in infiorescenze a cima corimbosa e sono sostenuti da peduncoli di 5 – 20 mm; presentano 5 sepali lunghi 5 – 6 mm privi di ghiandole sul margine. I petali sono anch’essi 5, liberi, facilmente caduchi, spatolati, di colore azzurro – violaceo con strie più scure e base gialla. Sono presenti 5 stili e stimmi elissoidi brevi.

Note: Il nome specifico della specie si riferisce a Muzio de’ Tommasini (1794 – 1879) che fu podestà di Trieste nonché studioso della flora illirica.

Dove l’abbiamo osservata: Tutte le fotografie sono state realizzate sulle pendici del Monte Stena (m 400 – Carso Triestino).

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