Ofride dell'Argentario

Nome scientifico: Ophrys argentaria Devillers-Tersch. & Devillers (Sinonimi: Ophrys sphegodes Mill. var. argentaria (Devillers-Tersch. & Devillers) Faurh. – Ophrys araneola Rchb. subsp. argentaria (Devillers-Tersch. & Devillers) Kreutz – Ophrys sphegodes Mill. subsp. argentaria (Devillers-Tersch. & Devillers) Biagioli & Grünanger)

Famiglia: Orchidaceae

Altro nome comune: Ofride del Monte Argentario

Habitat naturale: Prati, garighe, bordi delle strade, boschi chiari di pino o quercia su substrato calcareo o sabbioso, in piena luce o a mezz’ombra da 0 a 400 metri. Endemismo altotirrenico presente in Toscana (province di Firenze, Pisa, Livorno, Siena e Grosseto), Lazio (province di Viterbo e Roma) e Umbria (provincia di Terni).

Periodo di fioritura: Da marzo a maggio

Descrizione della pianta: Pianta erbacea perenne piuttosto gracile alta 15 – 40 cm con foglie basali ovato-lanceolate raccolte in rosetta e foglie cauline guainanti il fusto. L’infiorescenza è lassa, con 3 – 10 piccoli fiori. I sepali, lunghi 8 – 12 mm, sono ovato-lanceolati, di colore verde pallido e con bordi revoluti all’infuori. I petali sono lunghi 2/3 dei sepali (5 – 8 mm x 2 – 4 mm) glabri o leggermente vellutati; appaiono di colore giallastro e presentano bordi ondulati. Il labello (5 – 10 mm x 6 – 12 mm) è piccolo, intero, brunastro, di forma suborbicolare, scarsamente convesso trasversalmente e talvolta caratterizzato da due gibbosità. Il bordo del labello presenta margine stretto e glabro di colore compreso tra il giallo e il bruno chiaro. La macula ha colore compreso tra il grigio e il brunastro poco brillante, bordata di bianco, talvolta a forma di H, più o meno complessa, a volte occellata e ramificata arrivando qualche volta a toccare gli pseudoocchi. Gli pseudoocchi sono verdastri con bordo biancastro più o meno completo. L’apicolo è ridottissimo. Il campo basale è dello stesso colore del centro del labello oppure un po’ più chiaro. La cavità stigmatica è grande rispetto al labello. Il gimnostenio è piccolo, breve e acuminato, inclinato ad angolo acuto sul labello.

Note: La specie è impollinata dall’Imenottero Andrena fulvata. Nel territorio di crescita cresce assieme ad altre Ophrys appartenenti alla stessa sezione (Ophrys classica, Ophrys tarquinia ecc…) formando ibridi di difficile determinazione.

Dove l’abbiamo osservata: Le fotografie sono state realizzate lungo la provinciale tra il Convento dei Padri Passionisti e la Croce del Predicatore (m 380 – Promontorio dell’Argentario).

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