|
|
|
|
Nome scientifico: Viola riviniana Rchb. (Sinonimi: Viola sylvestris auct. non Lam. – Viola sylvestris Lam. var. rinviniana Koch – Viola silvatica Fr. subsp. rinviniana Asch.) Famiglia: Violaceae Altro nome comune: Scleranto perenne Habitat naturale: Boschi di latifoglie (faggio, quercia ecc…) su terreni freschi e argillosi da 0 a 2100 metri. Presente in tutte le regioni d’Italia tranne in Molise. Periodo di fioritura: Da aprile ad agosto Descrizione della pianta: Pianta erbacea perenne alta 5 – 20 cm con breve rizoma e senza stoloni. I fusti fioriferi sono fogliosi, prostrato-ascendenti e nascono all’ascella delle foglie basali. Le foglie presentano lamina cuoriforme glabra lunga 2 – 4 cm, quasi larga quanto lunga con margine crenulato e sono portate da lunghi peduncoli; le inferiori sono ottuse mentre le superiori sono più o meno acuminate. Sono presenti stipole lanceolate e acuminate con brevi fimbrie. I fiori, lunghi 15 – 25 mm, sono solitari, inodori e sostenuti da lunghi peduncoli con 2 bratteole acuminato-lineari nella parte superiore. Il calice presenta 5 sepali acuminati lunghi 7 – 13 mm e larghi 2 – 2,5 mm muniti di appendici basali di 2 – 3 mm che crescono in fase di fruttificazione fino a raggiungere 3,7 mm. La corolla presenta diametro fino a 2,5 cm ed è formata da 5 larghi petali di colore azzurro chiaro con fauce caratterizzata da una macchia biancastra con venature scure. È presente un grosso sperone ottuso lungo 3 – 5 mm più o meno ricurvo, bilobo e scanalato all’apice in genere più chiaro dei petali essendo biancastro o azzurro pallido, spesso maculato. Gli stami sono 5. Note: L’impollinazione della specie è entomogama mentre la disseminazione avviene ad opera delle formiche. Il nome specifico della specie ricorda il botanico tedesco di Lipsia A.-Q. Bachmann detto Rivinius (1652 – 1723). È possibile la confusione con Viola reichenbachiana Jord. ex Boreau con cui condivide l’habitat. Quest’ultima differisce per lo sperone più dritto e sottile, in prevalenza concolore ai petali che appaiono più stretti e violacei; le appendici dei sepali sono nettamente più brevi mentre le stipole sono strettamente lanceolate. Le foglie sono normalmente più lunghe che larghe; più lunga è anche la capsula. Dove l’abbiamo osservata: Le prime 3 fotografie sono state realizzate alle pendici del Monte Cuar (m 1000 – Prealpi Carniche); tutte le altre fotografie sono state realizzate presso il Colle d’Arena (m 950 – Appennino Ligure). ![]()
![]()
![]()
![]()
|