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MONTE SANTA CROCE (m 518)
A dispetto dell’altitudine contenuta, il Monte Santa Croce appare assai proteso in direzione della sottostante costa offrendo una salita molto interessante. Il risultato è un paesaggio grandioso esteso non solo al litorale ma anche alle lontane Alpi Marittime nonché in direzione, nelle giornate più limpide, delle cime della Corsica. Siamo nella zona di Bogliasco e nonostante la città di Genova sia, con la sua periferia, davvero molto vicina, gli ambienti attraversati appaiono ricchi di una lussureggiante vegetazione a carattere mediterraneo. Si tratta di un cammino non troppo lungo, adatto per una breve camminata mattutina o pomeridiana da eseguirsi nelle mezze stagioni o anche in pieno inverno magari scegliendo una tersa giornata di tramontana grazie alla presenza nel complesso rara di neve e ghiaccio. La segnaletica, soprattutto in discesa, non è chiarissima ma la descrizione sottostante e le relative fotografie dovrebbero eliminare ogni difficoltà permettendo di descrivere uno splendido itinerario ad anello. L’escursione in breve: Piazza San Bernardo (m 217) – Chiesa di San Bernardo (m 252) – bivio (m 366) – Sella Creumiexi (m 446) – Monte Santa Croce (m 518) – Cisternone Costa (m 322) – Cian de Terri (m 242) – innesto Via San Bernardo (m 190) – Casa Banchero (m 209) – San Bernardo (m 217) Dati tecnici: Partenza da San Bernardo (m 217): Difficoltà: E (Vai alla scala delle difficoltà). Segnaletica: discontinua, per lunghi tratti assente, soprattutto in discesa dopo Cisterone Costa, con orientamento problematico senza la presente descrizione. Dislivello assoluto: m 328. Acqua sul percorso: una fonte in località Cisternone Costa e un’ulteriore fontanella presso Casa Banchero. Accesso alla partenza: Usando l’autostrada A12 si può uscire a Recco oppure a Genova Nervi. Uscendo a Recco si cala al paese dove passiamo sulla SS 1 Aurelia che seguiamo in direzione di Genova. Si raggiungono, in sequenza, i paesi di Sori, Pieve Ligure e Bogliasco. In coincidenza di Bogliasco abbandoniamo la statale per volgere a destra sulla ripida stradina asfaltata che sale alla frazione di San Bernardo. Il tratto transitabile ha termine nella piazza della frazione dove, tuttavia, i parcheggi sono riservati ai residenti. Conviene lasciare l’automobile lungo la salita che immette nella frazione, poche centinaia di metri prima della piazzetta. Uscendo dall’autostrada a Genova Nervi si scende anche in questo caso sino ad immettersi nella SS 1 Aurelia che seguiamo, in questo caso, verso La Spezia. Raggiunto il paese di Bogliasco saliamo questa volta a sinistra sulla stradina asfaltata che conduce a San Bernardo. Nel proseguo le indicazioni sono quelle già descritte sopra. Descrizione del percorso: Dalla piazza di San Bernardo (m 217) seguiamo la stradina che sale ripida lungo il crinaletto andando a costeggiare la chiesa del paese. Ignoriamo la stradina che si separa a destra chiusa al traffico da un cartello di divieto di transito e che andremo a percorrere al ritorno trattandosi di un’escursione ad anello. Proseguiamo ripidamente con il paesaggio che si apre alle spalle sempre di più osservando un ampio tratto del litorale compreso un settore della riviera di Ponente. Superate le ultime abitazioni (località Costa) la salita procede con pendenze minori sviluppandosi tra la vegetazione. In breve siamo ad un bivio indicato dai segnavia apposti sulle rocce. Abbandoniamo la traccia che procederebbe lungo il filo del crinale volgendo dapprima a sinistra. Subito oltre il sentiero procede in diagonale ascendente sviluppandosi parallelamente alla cresta che resta di poco più alta sulla destra. Il panorama si amplia ulteriormente offrendo nei giorni più limpidi una splendida visione delle Alpi Liguri e delle Alpi Marittime. A breve distanza osserviamo il Monte Fasce inconfondibile per i grandi ripetitori posti sulla sua vetta. Senza affrontare alcuna difficoltà guadagniamo in breve la marcata selletta denominata Creumiexi (m 480). Si tratta di un importante crocevia di sentieri. Ignoriamo la deviazione a sinistra per il Monte Cordona così come il sentiero che procede, davanti a noi, calando verso la frazione di Teriasca. Scegliamo di volgere a destra affrontando l’ultimo tratto di crinale che conduce in appena una decina di minuti dalla sella alla cima del Monte Santa Croce (m 518 – ore 0,50 dalla partenza). In coincidenza della cima è presente la chiesetta che per altro era già ben visibile alla partenza nella frazione di San Bernardo. È inoltre presente un piccolo rifugio sempre aperto mentre sull’esterno alcune panchine in legno invitano alla sosta per altro raccomandabilissima visto il grandioso panorama offerto dalla cima. Possiamo osservare gran parte della costa ligure; il tratto osservabile si estende da Capo Mele a ponente sino alla Punta del Mesco verso levante. Ancora più sensazionale è la visione verso il mare aperto sino a scorgere, nelle giornate più limpide, le cime della Corsica. Verso levante un occhio attento scorgerà le ardite vette delle Alpi Apuane mentre l’orizzonte settentrionale è dominato dalle cime di crinale dell’Appennino Tosco Emiliano. Il nostro tracciato procede calando sull’altro versante del Monte della Croce su mulattiera ampia ed evidente. Il percorso si sviluppa inizialmente in un bosco rado caratterizzato dalla presenza di alcuni grandi esemplari di pino marittimo. Non mancano alcuni scorci sul Golfo del Paradiso e sul retrostante promontorio di Portofino. Il tracciato confluisce in veloce discesa nell’itinerario a mezza costa che porta, verso sinistra, a Teriasca. Subito oltre siamo in località Cisternone Costa (m 322 – ore 1,10 dalla partenza) dove troviamo il bivio in cui volgiamo a destra con cartello in legno indicante la località Chiappe. Da notare che volendo si può eseguire una brevissima digressione non volgendo a destra per procedere per pochi metri in discesa sino ad una fonte molto utile per un approvvigionamento d’acqua. Si risale quindi al bivio per muovere, verso occidente, su comoda mulattiera che si sviluppa tra grandi terrazzamenti e coltivazioni ad olivo. Poco oltre una lunga scalinata permette di perdere quota sino ad intercettare una stradina cementata e pochi metri sotto la carreggiata asfaltata. Volgiamo verso sinistra quindi nuovamente a destra, dopo nemmeno un centinaio di metri, seguendo un viottolo cementato con nuovi scorci in direzione del mare e del ponente ligure. Siamo in località Cian de Terri (m 242 - cartello) e andiamo a confluire nella Via Consiglietto (cartello segnalatore) che scende ripidamente offrendo un’ottima vista della vicina frazione di Pieve Ligure e del retrostante promontorio di Portofino. In discesa confluiamo nella Via San Bernardo dove volgiamo verso destra seguendo il cartello indicante Casa Banchero (m 190 – punto più basso dell’escursione). Procediamo traversando su stradina a mezza altezza scorgendo a distanza la periferia di Genova e le case del sottostante centro di Bogliasco. Lasciata alla nostra destra una fontanella passiamo in uno strettissimo vicolo tra le case. Subito oltre ignoriamo la discesa a sinistra con cartello indicante “Romanino” mantenendo invece la mulattiera lastricata che risale a destra tra le ultime abitazioni (località Casa Banchero – m 209). Nel proseguo siamo di nuovo nella campagna inizialmente tra coltivazioni ad olivo quindi nella boscaglia superando un profondo fosso. Subito oltre risaliamo in moderata pendenza riportandoci in pochi minuti nella frazione di San Bernardo osservando nuovamente il Golfo Paradiso. Andiamo a confluire nel percorso di andata in prossimità della chiesa quindi caliamo verso sinistra, in pochi istanti, sino alla piazza dove la nostra avventura aveva avuto inizio (m 217 - ore 2,15 complessive).
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