Truc de Tsanteleina

TRUC DE TSANTELEINA (TRUC SANT'ELENA - m 2640)

Posta all’interno del Parco Nazionale del Gran Paradiso, è una cima poco nota ma impreziosita da un magnifico laghetto d’altitudine e da un paesaggio caratterizzato dalla presenza dei ghiacciai. L’escursione è nel complesso impegnativa per la lunghezza sebbene non presenti difficoltà di rilievo. Nel complesso si tratta di circa 15 km di marcia in ambiente ampio e selvaggio dove l’acqua la fa da padrona con in evidenza una miriade di cascate. Ne consigliamo la percorrenza tra luglio e ottobre sfruttando la breve estate alpina.

L’escursione in breve:

Thumel (m 1785) – Barmaverain (m 2037) - Rifugio G. Benevolo (m 2296) – Baite di Sauches (m 2316) – Lac du Fond - Lac de Tsanteleina (Lago di Sant’Elena – m 2696) – Truc de Tsanteleina (Truc Sant’Elena – m 2640) – Rifugio G. Benevolo (m 2296) – Thumel (m 1785)

Dati tecnici:

Partenza da Thumel (m 1785): Difficoltà: E. Un solo passaggio con fune metallica come corrimano, ampio e in debole esposizione (Vai alla scala delle difficoltà). Segnaletica: totale tranne nelle brevi deviazioni per il lago e per la cima che avvengono in ogni caso su tratti ben evidenti con buona visibilità. Dislivello assoluto: m 911. Acqua sul percorso: fonte presso il Rifugio Benevolo

Accesso alla partenza:

Usando l’autostrada A5 si esce ad Aosta Ovest quindi si prosegue sulla SS 26 superando Villeneuve e raggiungendo il bivio a sinistra per la Val di Rhêmes. Risaliamo la valle per intero seguendo la SR 24 sino a guadagnare la piccola frazione di Thumel dove possiamo lasciare l’automobile negli appositi spazi.

Descrizione del percorso:

Abbandonata l’automobile procediamo su sentiero raggiungendo una baita isolata dove, sulla sinistra, procede la nostra salita. In alternativa si può salire a destra, sulla forestale che si sviluppa quasi parallela al sentiero. In debole pendenza rimontiamo la valle in ambiente verdeggiante bordeggiando vecchie baite in stato di abbandono tra le quali spiccano i ruderi dell’Alpe Barmaverain (m 2037). La testata della valle è dominata dalla piramide rocciosa della Granta Parey. Procediamo passando a destra di un’evidente forra nella quale precipitano in una cascata le acque della Dora di Rhêmes dalle magnifiche colorazioni tra l’azzurro e il turchese. Il cammino continua a monte della forra tra prateria d’altitudine. Subito oltre intercettiamo la forestale ghiaiosa che avevamo lasciato a destra. Scavalchiamo un torrente laterale ammirando a destra una magnifica cascata. L’ultima frazione di forestale vede la pendenza aumentare e conduce direttamente al Rifugio Benevolo (m 2296).

Cominciamo ad osservare i ghiacciai che fanno da quinte alla bellissima conca prativa. Subito oltre il rifugio perdiamo debolmente quota scavalcando un piccolo corso d’acqua per poi rimontare la costa opposta. Volgiamo a destra puntando in direzione delle baite abbandonate di Sauches (m 2316) che andiamo a lambire. Nel proseguo il sentiero diviene più stretto e ripido con fondo a tratti visibilmente artefatto e con panorama sempre più grandioso sulle vedrette circostanti. Nella frazione sommitale decresce nuovamente la pendenza quindi affrontiamo l’unico tratto che richiede un minimo di attenzione, specie in condizioni di fondo bagnato. Una frazione su cengia è ben assicurata da funi metalliche fisse che fungono da corrimano. Si tratta di poche decine di metri dopodiché riprende il facile sentiero che traversa tra dossi erbosi lasciando sulla sinistra alcuni ruscelli che precipitano a valle. Raggiungiamo ciò che rimane del Lac du Fond posto subito alla base di un’antica morena glaciale quindi il percorso obliqua verso sinistra rimontando il pendio e raggiungendo una bancata rocciosa che bordeggiamo alla sua base. Subito oltre siamo al bivio (m 2650) dove i cartelli escursionistici indicano la deviazione per il bellissimo Lac de Tsanteleina. Guadagniamo lo specchio d’acqua in 10 – 15 minuti dal bivio andando a godere la vista delle incredibili colorazioni tra l’azzurro e il turchese che lo caratterizzano (Lago di Sant’Elena – m 2696). Desta sensazione il contrasto tra le acque del lago e il bianco sfavillante dei ghiacciai circostanti. Siamo nel punto più elevato della nostra escursione.

Rientriamo a ritroso in direzione del bivio con cartelli osservando sotto di noi l’ampio panettone erboso che caratterizza la cima del Truc de Tsanteleina (Truc Sant’Elena – m 2640). La salita in vetta avviene eseguendo una breve digressione su traccia non segnata ma senza difficoltà d’orientamento con buone condizioni di visibilità. Si sale infatti tra facili ondulazioni erbose e con rari affioramenti rocciosi. Dal punto più alto (m 2640) osserviamo un grande panorama sul vallone precedentemente risalito. All’orizzonte settentrionale spicca la grandiosa sagoma del Grand Combin.

Riprendiamo il sentiero ufficiale scendendo in direzione opposta rispetto al tracciato di salita, andremo infatti a descrivere un ampio anello. Caliamo lasciando il Truc de Tsanteleina a sinistra dapprima in un solco a seguito del quale il panorama si apre mostrando ancora i ghiacciai davanti a noi. Traversiamo nel prato con grande cascata sulla destra. Nel proseguo il sentiero cambia improvvisamente direzione volgendo a sinistra presso un'imponente forra scavata dalle acque del torrente. Il corso d’acqua e la profonda gola che ha scavato restano per un lungo tratto alla nostra destra. In lontananza cominciamo a scorgere il Rifugio Benevolo. Presso una bella malga il sentiero converge in una larga forestale chiusa al traffico che ci riporta infine al Rifugio Benevolo (m 2296).

Abbiamo chiuso il nostro percorso ad anello. La frazione di rientro dopo il rifugio combacia con quella di andata ma a ritroso (ore 6,30 complessive).

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