|
|
|
|
FARIOLA (m 1894)
DENTI DELLA VECCHIA (m 1843)
ALPE DELLE TRE POTENZE (m 1940)
Sequenza di cime posizionate
sul crinale spartiacque dell’Appennino Tosco Emiliano. La Fariola e i Denti
della Vecchia sono solo elevazioni secondarie poste interamente in provincia di
Pistoia. Presentano versanti molto dirupati che rendono questo settore di
crinale uno di più esposti e spettacolari dell’intero Appennino Settentrionale.
L’Alpe delle Tre Potenze, di più facile accesso, è invece geograficamente più
importante e rappresenta il punto d’incontro delle province di Lucca, Modena e
Pistoia. Il sentiero che proponiamo permette di salirle tutte quante. Dati tecnici: Dal Passo dell’Abetone (m 1388): Difficoltà: EEA. (Vai alla scala delle difficoltà). Passaggi di 1° grado; a tratti molto esposto e pericoloso in coincidenza dei Denti della Vecchia: necessario piede fermo e assenza di vertigini. Dislivello complessivo: m 552. Segnaletica: totale. Acqua sul percorso: assente. Accesso: Si accede al Passo dell'Abetone con la statale 12 salendo da Modena per chi proviene dal versante emiliano, oppure da Lucca per chi proviene dalla Toscana. Descrizione del percorso: Dal Passo dell’Abetone (m 1388) ci portiamo con la seggiovia alla Selletta (m
1711); se gli impianti di risalita sono chiusi, seguiamo la gipponabile che
ricalca grosso modo il tracciato della funivia (ore 0,50 di cammino). Presso la
Selletta usciamo dal bosco proseguendo tra prateria d’alta quota e mirtilleti.
Il sentiero di crinale (segnavia 00) o il proseguo della gipponabile conducono
in breve al rifugio Gomito (m 1890 – ore 1,20 dalla partenza – ore 0,30
dalla Selletta) presso l’omonima cima.
Dalla
sommità imponente panorama su molte importanti cime (Alpe Tre Potenze,
Rondinaio, Giovo, Cimone, Libro Aperto). Dalla cima si prosegue brevemente su roccette che richiedono un
po’ d’attenzione sino alla sommità della Fariola (m 1894). Da qui scendiamo
marcatamente, sempre facendo attenzione, sino al Passo della Fariola dove sorge
una piccola costruzione in muratura. Notiamo sulla destra il fondo della Val di
Luce devastata dagli impianti di risalita. Saliamo di nuovo, ripidamente, sui
Denti della Vecchia con una serie di passaggi su roccia. In breve affrontiamo in
cresta il punto più difficile: il sentiero segue il
filo del crinale assai stretto e aguzzo, in
impressionante esposizione per 5-6 metri su entrambi i versanti. (Qualche
gancio di ferro per un’eventuale autoassicurazione). Con difficoltà più moderata
scendiamo su una paretina rocciosa (attenzione agli appigli) sino al Passo della
Vecchia. Da qui senza difficoltà, si sale tra i mirtilli sino alla vetta
dell’Alpe delle Tre Potenze (m1940 – ore 2,45 dalla partenza – ore 1,55 con la
funivia). Da notare, verso ovest, il piccolo Lago Piatto (m 1823) e ad est il
Lago Nero (m 1730). Quest'ultimo è facilmente raggiungibile dall’Alpe delle Tre
Potenze seguendo il crinaletto verso sud, quindi abbandonandolo e proseguendo
intuitivamente verso la conca del lago, senza difficoltà, tra la prateria d’alta
quota. Sulle rive del lago è presente un piccolo rifugio normalmente chiuso) N.B E’ possibile evitare la salita alla Fariola usufruendo della ben più facile traccia che da Monte Gomito raggiunge il Passo della Fariola mantenendosi sul versante orientale dalla cima. Dal Passo della Fariola possiamo evitare anche l’affilatissimo tratto dei Denti della Vecchia sempre con sentiero che traversa comodamente a sinistra rispetto al crinale e consentendo così un accesso molto facile all’Alpe delle Tre Potenze. | |||||||||||||