Denti della Vecchia - Alpe delle Tre Potenze

MONTE GOMITO (m 1892)

FARIOLA (m 1894)

DENTI DELLA VECCHIA (m 1843)

ALPE DELLE TRE POTENZE (m 1940)

Sequenza di cime posizionate sul crinale spartiacque dell’Appennino Tosco Emiliano. La Fariola nota anche come Alpe della Fariola e i Denti della Vecchia sono solo elevazioni secondarie poste interamente in provincia di Pistoia. Presentano versanti molto dirupati che rendono questo settore di crinale uno di più esposti e spettacolari dell’intero Appennino Settentrionale. L’Alpe delle Tre Potenze, di più facile accesso, è di particolare rilevanza essendo una delle più elevate del circondario. Trae il suo nome dal fatto che in epoca medioevale costituiva il punto di incontro e di separazione di tre antiche “potenze” ovvero il Ducato di Modena, il Granducato di Toscana e il Ducato di Lucca. Il sentiero descritto di seguito permette di toccare in sequenza tutte le elevazioni indicate con l’unica avvertenza di prestare attenzione alle condizioni meteorologiche. Il crinale dell’Appennino Tosco Emiliano è talvolta battuto da venti con l’intensità di una violenta tempesta. Consigliamo pertanto d’eseguire la salita in una giornata stabile nel periodo compreso tra giugno e settembre.

L’escursione in breve:

Selletta (m 1711) – Monte Gomito (m 1892) – Fariola (m 1894) – Passo della Fariola (m 1768) - Denti della Vecchia (m 1843) - Passo della Vecchia (Foce del Piatto - m 1775) – Alpe delle Tre Potenze (m 1940)

Dati tecnici:

Dal Passo dell’Abetone (m 1388): Difficoltà: EEA (Vai alla scala delle difficoltà). Passaggi di 1° grado; a tratti molto esposto e pericoloso in coincidenza dei Denti della Vecchia: necessario piede fermo e assenza di vertigini. In coda alla descrizione trovate indicata una variante che evita ogni difficoltà riducendo la difficoltà dell’itinerario ad E. Dislivello complessivo: m 552. Segnaletica: totale. Acqua sul percorso: assente.

Accesso:

Si accede al Passo dell'Abetone con la SS 12 salendo da Pievepelago per chi proviene dal versante emiliano, oppure da San Marcello Pistoiese o da Bagni di Lucca per chi proviene dalla Toscana.

Descrizione del percorso:

Dal Passo dell’Abetone (m 1388) ci portiamo con la seggiovia alla Selletta (m 1711); se gli impianti di risalita sono chiusi, seguiamo la gipponabile che ricalca grosso modo il tracciato della funivia (ore 0,50 di cammino).

Presso la Selletta usciamo dal bosco proseguendo tra prateria d’alta quota e vaccinieto. Il sentiero di crinale (segnavia 00) o il proseguo della gipponabile conducono in breve al rifugio Gomito (m 1890 – ore 1,20 dalla partenza – ore 0,30 dalla Selletta) presso l’omonima cima. Dalla sommità appare imponente il panorama su molte importanti cime (Alpe Tre Potenze, Rondinaio, Giovo, Cimone, Libro Aperto). 

Dalla cima si prosegue brevemente su roccette che richiedono un po’ d’attenzione sino alla sommità della Fariola (m 1894). Da qui scendiamo marcatamente, sempre facendo attenzione, sino al Passo della Fariola (m 1768) dove sorge una piccola costruzione in muratura. Notiamo sulla destra il fondo della Val di Luce devastata dagli impianti di risalita. Saliamo di nuovo, ripidamente, sui Denti della Vecchia con una serie di passaggi su roccia. In breve affrontiamo in cresta il punto più difficile: il sentiero segue il filo del crinale assai stretto ed aguzzo, in impressionante esposizione per 5 - 6 metri su entrambi i versanti. (Qualche gancio di ferro e una fune metallica per un’eventuale autoassicurazione). Con difficoltà più moderata scendiamo su una paretina rocciosa prestando attenzione agli appoggi sino al Passo della Vecchia indicato in alcune mappe come Foce del Piatto (m 1775).

Siamo ad un importante crocevia. Sulla sinistra cala il sentiero n° 100 in direzione del Lago Nero mentre nel nostro caso procediamo lungo il tracciato di crinale (segnavia 00) tralasciando, poche decine di metri più avanti, il segnavia 519 che volgerebbe a destra conducendo al Lago Piatto e al Passo di Annibale.

La salita all’Alpe delle Tre Potenze affronta un bel pendio in moderata pendenza interamente rivestito di brughiera a mirtillo. Da rilevare il profondo salto posto a sinistra con il tracciato che resta sempre scostato dall’orlo del burrone evitando di esporsi inutilmente. Chi vorrà, con cautela, affacciarsi noterà le impressionanti stratificazioni di arenaria che caratterizzano la montagna oltre ad un eccellente scorcio in direzione del sottostante Lago Nero con il piccolo rifugio posto presso le sue sponde. L’ascesa conduce, in meno di mezz’ora dal Passo della Vecchia, sino in vetta all’Alpe delle Tre Potenze (m 1940 – ore 2,45 dalla partenza – ore 1,55 usando la seggiovia).

Il panorama di vetta è assai meritevole su entrambi i versanti. Verso sudovest si apre la vista in direzione delle Alpi Apuane mentre ad occidente la vista include i monti Giovo e Rondinaio estendendosi, nei giorni più limpidi, alle principali vette dell’Appennino Reggiano. Alle spalle osserviamo le cime precedentemente salite ossia i monti Gomito, Fariola e i Denti della Vecchia. Osserviamo dall’alto due laghi d’altitudine: il Lago Piatto dalle limpidissime acque mentre si ripete lo scorcio sul Lago Nero dalla caratteristica forma ad “U”.

N.B É possibile evitare la salita alla Fariola usufruendo della ben più facile traccia che da Monte Gomito raggiunge il Passo della Fariola mantenendosi sul versante orientale dalla cima. In modo analogo dal Passo della Fariola possiamo evitare l’affilatissimo tratto dei Denti della Vecchia con sentiero che traversa comodamente a sinistra rispetto al crinale consentendo così un accesso molto facile all’Alpe delle Tre Potenze.

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