Poggio Ignude


 

 

POGGIO DELLE IGNUDE (m1732)

POGGIO DEI MALANDRINI (m 1662)

Le ultime rilevanti cime posizionate sulla cresta principale (segnavia 00) provenendo dal M.Gennaio e spostandosi verso oriente. Subito oltre, il crinale scende rapidamente di quota sino a perdersi tra vette più basse e raggiungendo infine l’abitato di Maresca.

Dati tecnici:

Dal Rif. Segavecchia (m 912) per il Passo del Cancellino: Difficoltà: EE (Vai alla scala delle difficoltà). Segnaletica: totale. Dislivello assoluto: 802 m. Acqua sul percorso: 1) alla partenza, 2) alla Fonte Capannaccia, 3) alla Fonte Castronaja, 4) alla Fonte Uccelliera, 5) Con brevi deviazioni presso il rifugio Porta Franca o il rifugio del Montanaro.

Accesso alla partenza:

Salendo da Bologna si segue la statale Porrettana passando per Sasso Marconi, Marzabotto, Vergato e Riola. Presso Silla la deviazione segnalata indica a destra la provinciale per Lizzano in Belvedere. Provenendo da Pistoia si segue la Porrettana passando per Porretta Terme sino a raggiungere Silla e volgendo infine a sinistra per Lizzano. Appena un chilometro prima di Lizzano in Belvedere troviamo il bivio a sinistra per la piccola frazione di Pianaccio: la strada raggiunge il borgo per poi procedere, stretta e pericolosa ma comunque asfaltata per altri 4 km sino al suo termine in coincidenza del Rifugio Segavecchia (m 912 - parcheggio e fonte) dove una sbarra proibisce l'ulteriore transito.

Descrizione del percorso:

Dal rifugio Segavecchia (m 912) si raggiunge, in pochi istanti, il ponte sul torrente Silla. Lo si scavalca trovando subito dopo, alla destra, il nostro sentiero (segnavia 121). In ore 0,40, nel folto della faggeta, raggiungiamo, prima in salita poi sul fondo del fosso, la Fonte Capannaccia (ottimo punto per fare rifornimento d’acqua). Ha ora inizio il tratto più erto, sempre nel bosco, con il sentiero che volge a sinistra portandosi sul crinaletto dove si può, sulla sinistra, scendere a Coventaccio (ore 1,15 dalla partenza). Seguendo la segnaletica (cartelli) manteniamo la destra bordeggiando la sommità di Monte Grosso (m 1427) e uscendo infine dal bosco (circa m 1500). Si transita presso Fonte Castronaja sfruttando il sentiero sostenuto a tratti da muretti di sostegno. Guadati due piccoli torrenti saliamo su vasto terreno prativo in ambiente selvaggio dominati dalla spettacolare visione della grande parete orientale del Corno alle Scale. Un segnavia in barra di ferro segnala il punto in cui il tracciato, scavato nella prateria, volge con decisione a sinistra sino a guadagnare il soprastante crinale in coincidenza del Passo del Cancellino (m 1634 – ore 2,30 dalla partenza – confine di regione tra Emilia e Toscana)

Dal passo seguiamo il sentiero di crinale (segnavia 00) verso sinistra (oriente). Il sentiero, ridotto ad un’esile striscia tra sassaie e mirtilleti, aggira sul versante emiliano, con scarsi dislivelli, la grande mole di Monte Gennaio. Contornata la cima transitiamo presso la Fonte dell’Uccelliera (circa m 1700) dove possiamo fare rifornimento d’acqua; prendiamo quindi l’esile sentierino in terra battuta che dalla fonte guadagna la sella tra M.Gennaio e il Poggio delle Ignude. Risaliamo in breve quest’ultima cima seguendo le balze erbose che salgono dalla sella verso sinistra. Dalla sommità (m1732 – ore 3,30 dalla partenza), godiamo di un ottimo panorama sulla Valle della Verdiana e la Valle dell’Orsigna. Proseguiamo scendendo verso sud sul sentiero di crinale (segnavia 00) sino a raggiungere l’importante Passo della Nevaja (m 1617), crocevia di alcuni sentieri. Noi manteniamo il crinale che torna a salire rientrando però nella faggeta e guadagnando infine il Poggio dei Malandrini (m 1662) con il bosco che ne rasenta la sommità. Da qui si può, volendo, scendere in appena 15 minuti al Rifugio del Montanaro (m 1587) prima tra i prati quindi in una densissima faggeta. Il rientro avviene a ritroso.