Auernig - Carnizza

MONTE CARNIZZA (GARNITZENBERG - m 1950)

MONTE AUERNIG (m 1863)

La salita al Monte Carnizza è una bellissima escursione adatta a chi ha poco tempo e può dedicare al cammino solo mezza giornata. Si parte dal Passo di Pramollo, comodamente accessibile in auto e abbastanza in quota da ridurre considerevolmente il dislivello da coprire a piedi. Oltre al panorama di vetta, tra gli spunti di interesse merita un accenno la zona umida presente poco prima del confine di stato. Il bel laghetto e le zone umide nei dintorni del Passo di Pramollo offrono infatti un paesaggio suggestivo e una flora preziosa e rara a riprova del valore naturalistico dell’area. Il nome stesso di “Pramollo” è una derivazione di “prato molle” in riferimento alle torbiere e ai piccoli invasi d’acqua che caratterizzano il settore. Nel complesso l’ascensione è senz’altro consigliabile a partire da fine maggio grazie alla favorevole esposizione verso sud di gran parte dell’itinerario. Chi desidera un percorso più lungo non avrà difficoltà nel raggiungere altre cime del circondario, prima fra tutte la vetta del prospiciente Gartnerkofel, dall’aspetto quasi dolomitico.

L’escursione in breve:

Passo di Pramollo (Naßfeld Paß – m 1530) – sponda occidentale del lago – Albergo Wulfenia e Rifugio Gallo Forcello (m 1528) – Casera Auernig (m 1609) – sella senza toponimo (m 1823) – Monte Auernig (m 1863) - Monte Carnizza (Garnitzenberg – m 1950).

Dati tecnici:

Partenza dal Passo di Pramollo (m 1528): Difficoltà: E. (T sino alla Casera Auernig quindi E) (Vai alla scala delle difficoltà). Segnaletica: totale. Dislivello assoluto: m 422. Acqua sul percorso: torrente tra Casera Auernig e la cresta.

Accesso alla partenza:

Utilizzando l’autostrada A23 Udine – Tarvisio si esce a Pontebba. Seguiamo le indicazioni per il Passo di Pramollo (Naßfeldpaß) che raggiungiamo in 13 km di percorso tortuoso ma ben asfaltato (SP 110). Presso il valico (m 1530) è presente un magnifico laghetto. Siamo inoltre al confine di stato tra Italia e Austria. Possiamo lasciare l’automobile a lato della provinciale poco prima della frontiera

Descrizione del percorso:

Poco prima del confine con l’Austria notiamo, sulla sinistra, il caratteristico laghetto al quale abbiamo fatto riferimento nel paragrafo introduttivo. Mentre a destra dello specchio d’acqua passa la provinciale, nel lato occidentale dell’invaso si sviluppa invece un bel sentiero che ne segue grosso modo la sponda. Il percorso, delimitato da una staccionata in legno, è visibilmente artefatto e sopraelevato per evitare di calpestare la zona di torbiera con le sue rarità botaniche. Molto bello il panorama, esteso in territorio austriaco alla vetta rocciosa del Gartnerkofel oltre ad osservare le pendici del Monte Auernig protese verso il lago. 

In 10 – 15 minuti seguiamo questo bel percorso in piano rientrando sulla provinciale presso l’Albergo Wulfenia e il Rifugio Gallo Forcello (m 1528). Attraversiamo la provinciale trovando l’ampia carrareccia chiusa al traffico che risale, bel lastricata, tra bosco rado di conifere con pendenza che resta moderata. Il tracciato della forestale volge poi verso oriente divenendo quasi piana andando ad aggirare le pendici del Monte Auernig. Raggiungiamo, tra splendidi prati, la struttura denominata Casera Auernig (m 1609). Da rilevare la vista alle spalle sull’imponente struttura del Monte Cavallo di Pontebba.

Appena oltre la struttura abbandoniamo il proseguo della strada a fondo naturale volgendo a sinistra sul sentiero 501. Saliamo ripidamente, dapprima tra gli ultimi lembi di prato quindi nel bosco di conifere. La salita è piuttosto spedita e in breve l’alberatura diviene meno densa sino ad inquadrare di fronte a noi il crinale principale con il pronunciato rilievo del Monte Carnizza. Nel proseguo guadagniamo un pianetto acquitrinoso solcato dalle limpidissime acque di un torrente mentre alle spalle osserviamo la sommità rocciosa del Monte Maluveric. Il proseguo avviene ora in ambiente aperto con gli ultimi alberi isolati. Saliamo rapidamente lungo il pendio con il sentiero che serpeggia tra vegetazione bassa e cespugliosa. Compare a sinistra la sommità del Monte Auernig in gran parte coperta da una fitta macchia a pino mugo fino alla sommità. Un ultimo sforzo e siamo in pieno crinale principale in coincidenza di una selletta senza nome (m 1823). Siamo sul confine di stato e si apre ai nostri occhi il versante austriaco con in bella vista la sagoma quasi dolomitica del Gartnerkofel e, alla sua sinistra, il più modesto rilievo del Kammleiten. Chi lo desidera può ora eseguire una veloce digressione verso sinistra. Seguendo il filo del crinale si guadagna, in una decina di minuti dalla sella, la sommità del Monte Auernig (m 1863) con grandioso paesaggio in direzione del Monte Cavallo di Pontebba.

Rientrati alla selletta procediamo lungo lo spartiacque in direzione opposta al Monte Auernig. Il sentiero, ben tracciato e segnato, si scosta per un tratto dal filo del crinale aggirando ogni ostacolo sul versante austriaco. Subito sopra si tocca nuovamente la cresta e a parte qualche breve passaggio sul lato italiano se ne segue in gran parte il disegno assecondandone senza troppi problemi le asperità. Nonostante la frazione sia a tratti stretta non vi sono da segnalare tratti esposti e in breve guadagniamo una marcata anticima, aperta ancora una volta ad una magnifica vista verso il Gartnerkofel. La vetta vera e propria appare ormai a portata di mano. Per raggiungerla perdiamo brevemente quota tra facili balze erbose guadagnando molto rapidamente la sottostante forcellina. Ignoriamo il segnavia 411 che si separa a sinistra penetrando in territorio austriaco. Manteniamo il sentiero di crinale transitando dapprima tra affioramenti calcarei e pino mugo quindi su fondo erboso raggiungendo in breve la vetta del Monte Carnizza (Garnitzenberg – m 1950 – ore 1,30 dalla partenza). Il rientro avviene a ritroso senza dover ripetere la digressione che conduce al Monte Auernig. In breve si scende a valle per un totale di ore 2,30 complessive di cammino.

Cenni sulla flora:

E’ un’escursione che presenta una ricca flora d’alta montagna meritevole d’assoluto rispetto per la presenza di alcune rarità. Di seguito trovate un estratto delle specie più rappresentative che abbiamo osservato in occasione nella nostra salita, avvenuta alla fine del mese di maggio.

1)     Wulfenia (Wulfenia carinthiaca). E’ una specie che, curiosamente, presenta il suo areale primario in Montenegro con altre specie simili in Albania. La stazione posizionata presso il Passo di Pramollo è l’unica dell’intero arco alpino e gli studiosi sono ancora divisi nello spiegare quando e come ha colonizzato le aree della zona. Sebbene molto rara, nell’area in questione presenta una discreta diffusione. Preferiamo comunque non dare troppi particolari sulla posizione delle stazioni per ovvi motivi di conservazione. E’ comunque presente nei dintorni della Casera Auernig.

2)     Primula orecchia d’orso (Primula auricula). Inconfondibile per le sue foglie farinose è presente nelle rocce calcaree presenti lungo il crinale.

3)     Sassifraga di Host (Saxifraga hostii subsp.rhaetica), endemica delle Alpi Centro Orientali con foglie riunite in dense rosette e con fiori bianchi punteggiati di rosso o violetto.

4)     Pinguicola alpina (Pinguicula alpina). Una delle poche piante carnivore presenti in Italia; le sue foglie appiccicose sono una trappola per gli insetti più piccoli; la pianta produce poi enzimi atti a digerire le prede. E’ presente lungo la provinciale presso il lago e il Passo di Pramollo.

5)     Cardo di palude (Cirsium palustre) presente nelle sponde del laghetto presso il Passo di Pramollo.

6)     Pennacchio guainato (Eriophorum vaginatum) nelle sponde del laghetto presso il Passo di Pramollo.

7)     Cinquefoglia delle paludi (Potentilla palustris); tipica pianta dei terreni molto umidi o in parte sommersi. Nel nord est è estremamente rara e localizzata. Lungo il percorso descritto è presente nella torbiera presso il Passo di Pramollo.

8)     Genzianella (Gentiana verna)

9)     Orchidea sambucina (Dactylorhiza sambucina)

10)  Croco (Crocus vernus)

11)  Farfaro (Tussilago farfara)

12)  Soldanella alpina (Soldanella alpina)

13)  Bosso strisciante (Polygala chamaebuxus)

14)  Bugola piramidale (Ajuga pyramidalis)

15)  Erica carnea (Erica carnea)

16)  Genziana di Koch (Gentiana acaulis)

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