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COL TORON (m 2927)
Poco più di un’insignificante elevazione a pochi minuti dal Rifugio Boè, nell’ambito dell’altopiano sommitale del Sella. Nonostante conceda una semplice passeggiata proprio per tutti, permette comunque di godere della vista ravvicinata del Piz Boè oltre ad una magnifica visione della Marmolada. Dati tecnici: Dal Rifugio Maria (m 2950), sulla sommità del Sass Pordoi: Difficoltà: T sino alla Forcella Pordoi, quindi E. Segnaletica: totale sino a poca distanza dal rifugio Boè. Gli ultimi minuti sono senza traccia e segnaletica ma il percorso è talmente breve e logico da non lasciare alcuna ambiguità sulla direzione da prendere (Vai alla scala delle difficoltà). Dislivello: appena un centinaio di metri circa. Acqua sul percorso: assente ma con numerosi rifugi: Rif Maria, Rif. Forcella Pordoi, Rif. Boè. Accesso: La partenza è in coincidenza del Passo Pordoi, raggiungibile dalla Val Fassa superando il paese di Canazei e risalendo fino al valico. Un'altra possibilità è risalire da Arabba in una decina di chilometri sempre su comoda strada statale. Descrizione del percorso: Da Passo Pordoi, la funivia ci conduce in pochi minuti sulla cima del Sass Pordoi (Rifugio Maria - m 2950), dove si apre davanti a noi il vasto e brullo altopiano sommitale del Sella. Scendiamo brevemente, su terreno roccioso, allo stretto intaglio della Forcella Pordoi, ove sorge l’omonimo rifugio (m 2829 – ore 0,15 dalla partenza). Si prosegue per un breve tratto in piano: ignorato il bivio a destra che conduce sulla sommità del Piz Boè si raggiunge una facile fascia di roccette ove è posta una fune metallica utile in caso di pioggia (esposizione comunque scarsa). In debole saliscendi si contorna l’ampia piramide del Piz Boè sino a guadagnare la spalla dalla quale si scende in qualche minuto al Rifugio Boè. Senza raggiungere la costruzione abbandoniamo il sentiero segnato per volgere a sinistra senza traccia né segnaletica. Puntiamo all’evidente sommità rotondeggiante del Col Toron caratterizzato da un grande numero di ometti sulla sua sommità. Ne raggiungiamo la cima in pochi minuti calando in breve ad un’insignificante selletta per poi salire molto brevemente sino alla sommità (m 2927 – circa 1 ora dalla partenza). Nonostante la facilità d’accesso restiamo sorpresi positivamente dalla bella vista sul prospiciente Piz Boè e più in lontananza dalla grande mole della Marmolada. La salita al Col Toron può essere associata a quella di altre vette più significative nei dintorni come il Piz Boè, Il Piz Lech Dlace o il Sass de Mesdì.
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