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Nei gruppi indicati
qui sopra trovate le descrizioni delle salite eseguite dal Club Aquile Rampanti
Per ciascuna ascensione
sono indicati i seguenti dati
1) La difficoltà della via
secondo la scala che segue:
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Difficoltà
escursionistiche:
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T:
Per tutti, itinerari su sentieri larghi, evidenti e ben tracciati,
mai esposti, che non danno problemi d'orientamento. Mai oltre i 2500 m
circa. Anche per i bambini.
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E:
Itinerari su sentieri segnati, anche stretti e con possibili tratti
impervi, anche su roccette. Sono tracciati mai esposti e che non danno
alcun problema d’orientamento
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EE:
Itinerari per escursionisti con esperienza e buona conoscenza della
montagna. Alcuni di questi tracciati presentano tratti esposti, comunque
brevi, che richiedono piede fermo e assenza di vertigini. Richiedono la
capacità d'adattarsi a fondi particolari, come ripidi pendii erbosi o
tratti su roccette. Possono raggiungere anche quote elevate (3000m)
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EEA:
Come
EE. In più, questi itinerari presentano brevi tratti attrezzati, di
solito con corde metalliche. I brevi tratti esposti richiedono comunque
assenza di vertigini, ma non l'uso di materiale tecnico specifico.
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Un certo numero di escursioni presentano difficoltà non
di carattere escursionistico ma alpinistico. Questi percorsi sono debitamente
segnalati come itinerari di tipo F (facili) oppure AD (abbastanza difficili),
con le suddivisioni in F+, AD- e AD+.
Si
tratta in ogni caso di escursioni che richiedono consolidata esperienza di
marcia in alta montagna e ottime capacità d'orientamento per affrontare tratti
non segnati. E’ necessaria l'assenza di vertigini per affrontare tratti
esposti e/o pendii innevati in rilevante pendenza.
Richiedono
anche, in alcuni casi, l’attraversamento di ghiacciai anche crepacciati con
conseguente necessità d’avanzare rigorosamente in cordata.
2) L’esistenza o meno di segnaletica lungo la
via utilizzata (segnavia, ometti di pietra, cartelli e scritte indicatrici)
3) Il dislivello assoluto dell’escursione (differenza tra la quota massima e
la minima raggiunta, se il valore è significativo per indicare la difficoltà
dell’itinerario).
4) La presenza o meno di acqua sull’itinerario. Questo dato non è in alcuni
casi indicato in quanto inutile. Ad esempio quasi tutti gli itinerari sulle Alpi
Aurine sono caratterizzati dalla presenza di torrenti, sorgenti naturali, nevai
ecc… Sarebbe inutile in questi casi elencare tutte le possibilità di reperire
acqua, la voce è stata quindi omessa.
5)
Naturalmente la descrizione della via eseguita con indicati i tempi di marcia e
le varie località raggiunte. I tempi sono calcolati per un escursionista di
medie capacità in condizioni di tempo stabile, nella stagione estiva, e senza
tenere conto di eventuali soste che devono quindi essere aggiunte ai tempi
indicati.


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